SORA – Questa mattina il sindaco Luca Di Stefano ha partecipato alla commemorazione delle vittime del terremoto della Marsica del 1915, che colpì duramente la città. L’iniziativa si è svolta nei luoghi simbolo della memoria cittadina, con la deposizione di un omaggio floreale alla lapide posta accanto al palazzo municipale e alla stele in piazza Santa Restituta.

Il primo cittadino si è soffermato in un minuto di raccoglimento, ricordando le persone che persero la vita in uno degli eventi più drammatici della storia locale, che segnò profondamente il tessuto urbano e sociale della comunità.

Il ricordo delle vittime

Nel corso della cerimonia, il sindaco ha sottolineato il valore della memoria come elemento fondante dell’identità collettiva. «Oggi non ricordiamo solo una data sul calendario, ma un momento che ha ridisegnato il volto e l’anima della nostra comunità», ha dichiarato, richiamando le conseguenze umane e materiali del sisma.

Secondo quanto evidenziato, il terremoto portò via vite, abitazioni e certezze, ma non riuscì a spegnere la capacità di reazione della popolazione, che seppe ricostruire e andare avanti nonostante le difficoltà.

Memoria e impegno per il futuro

La deposizione dei fiori è stata definita un gesto di doverosa memoria verso chi non c’è più e, allo stesso tempo, un richiamo alla responsabilità delle istituzioni. Il sindaco ha ribadito l’impegno a costruire una città più sicura e consapevole della propria storia.

Un messaggio che lega il passato al presente, ricordando come la resilienza di Sora affondi le sue radici nella conoscenza degli eventi che ne hanno segnato il cammino e nella volontà di custodirne la memoria guardando al futuro.