SORA – La Polizia di Stato ha denunciato due donne, madre e figlia, nei cui confronti è stato delineato un quadro indiziario relativo al reato di atti persecutori ai danni di una coppia, marito e moglie.
La vicenda seguita dal Commissariato
Secondo quanto ricostruito dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Sora, i contrasti sarebbero nati per motivi legati alla gestione di due terreni confinanti, appartenenti alle rispettive famiglie.
Le due donne, in più occasioni, avrebbero assunto comportamenti tali da provocare nella coppia un forte timore per la propria incolumità, fino a costringere i coniugi a modificare in modo significativo le proprie abitudini di vita.
Insulti, minacce e condotte denigratorie
Gli episodi contestati si sarebbero verificati ogni volta che la coppia veniva avvistata sul terreno di proprietà, situato al confine con quello riconducibile alle indagate. In quelle circostanze, secondo la ricostruzione degli investigatori, si sarebbero registrati insulti, urla, aggressioni verbali e minacce di morte.
Nei confronti dei coniugi sarebbero inoltre stati messi in atto comportamenti denigratori, finalizzati a screditarli presso il vicinato, anche attraverso insinuazioni sull’uso di sostanze nocive sui prodotti dell’orto.
La posizione delle indagate
È obbligo rilevare che le due donne sono, allo stato, solamente indiziate di delitto. La loro posizione sarà definitivamente vagliata in sede giudiziaria e soltanto dopo l’eventuale emissione di una sentenza passata in giudicato potranno essere riconosciute colpevoli in via definitiva del reato contestato, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
Fonte: Segreteria del Questore della Provincia di Frosinone.

