SORA – Torna il tradizionale presepe vivente a Valleradice

Alla rappresentazione prenderanno parte circa cento figuranti, tutti in costume d’epoca.

A distanza di tre anni dall’ultima edizione, la parrocchia di Valleradice di Sora, si trasformerà in una piccola Betlemme grazie all’allestimento dell’atteso presepe vivente, al quale prenderanno parte circa cento figuranti.

Le varie realtà locali: comitati, gruppo giovani e volontari, ricreando quell’entusiasmo che negli ultimi anni era venuto meno, hanno ripreso l’interessante iniziativa con il sostegno del parroco Don Francesco Cancelli.

Questo di Sora è un presepe originale, unico tra le innumerevoli rappresentazioni teatrali della Natività, perché si ricrea l’evento biblico di duemila anni fa, non si visita, ma si assiste ad una rievocazione storica della nascita di Gesù. Non è quindi una semplice rassegna di antiche arti e mestieri scomparsi che stupiscono il visitatore relegando la Natività ed il suo messaggio in secondo piano, ma nello scenario naturale si assapora l’atmosfera di quella lontana notte in cui … “il verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.

Il presepe sarà caratterizzato dalle colline, ruscelli e grotte naturali, all’interno delle quali verrà riproposta la scena della Natività, e dal sapiente gioco di calde luci e fiaccole disseminate qua e là, che conferiranno alle scene, un realismo di notevole impatto, tanto da perdere la cognizione del tempo e provare la piacevole sensazione di aver compiuto un viaggio a ritroso di oltre duemila anni.

La fusione del commento fuori campo, dei suoni, delle luci e dei colori saranno la guida dello spettatore che verrà accompagnato a rivivere il mistero della nascita di Gesù. Si assisterà così alla rievocazione dell’annunciazione dell’angelo a Maria, seguiranno poi le scene della visita a S. Elisabetta, il sogno di Giuseppe, il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme per il Censimento voluto dall’Imperatore romano Cesare Augusto e la loro infruttuosa ricerca di un alloggio, culminando con la coinvolgente e toccante nascita di Gesù nella grotta, a cui seguirà infine l’omaggio dei pastori ed il sopraggiungere dei tre Magi a cavallo guidati da una stella.

Alla rappresentazione prenderanno parte circa cento figuranti, tutti in costume d’epoca che oltre a narrare l’evento faranno rivivere antichi mestieri come il falegname, l’arrotino, il lanaio, il cestaio, il fabbro. Non cambiano, ovviamente, gli “attori” principali del presepe: il Bambino, la Madonna e l’angelo Gabriele, e poi San Giuseppe, S. Elisabetta ed i Re Magi.

Appuntamento dunque a Sora il giorno 26 Dicembre alle ore 18:00 per assistere alla rievocazione della venuta del figlio di Dio.

La visione non deluderà, assicurano gli organizzatori, oltre che un momento comunitario di ascolto del vangelo e di riflessione religiosa sarà un’occasione di arricchimento culturale.

Gli organizzatori precisano che in caso di avverse condizioni meteo, la rappresentazione sarà spostata a Domenica 29 ore 18:00.

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