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SORA «Una strada per Paolo Borsellino», la proposta di Gioventù Nazionale

Il giovane presidente di Gioventù Nazionale, Filippo Mosticone, chiede al Sindaco De Donatis di "riconsiderare" la proposta protocollata lo scorso 20 Luglio.

«Le parole del Commissario Capo della squadra mobile Genovesi hanno scosso i cuori di tutti i cittadini Sorani per bene, e in maniera particolare di noi giovani, che per troppe volte negli ultimi tempi abbiamo visto la nostra città nominata nei tg di cronaca solo per il suo lato peggiore: corse clandestine di animali, attività criminose, inquinamento ambientale… giusto per ricordare alcuni dei bagni di vergogna che negli ultimi mesi la nostra amata Sora ha dovuto subire.

Quando vengono rivolte accuse di omertà da un autorità così importante, specie se indirizzate ai nostri amministratori, i quali, in un sistema democratico come il nostro, dovrebbero essere lo “specchio” della comunità che rappresentano, non possiamo che sentirci chiamati in causa, e mostrare fieramente che c’è anche un’altra Sora fatta di tanti giovani che meritano sicuramente una “nomea” diversa.

Il giorno 20.07.2020, all’indomani del ventottesimo anniversario della strage di via d’Amelio, come presidente locale di Gioventù Nazionale, in rappresentanza del mio gruppo, ho presentato in Comune una richiesta di intitolazione di una via, strada o piazza a Paolo Borsellino, magistrato simbolo della lotta alla mafia che ha sacrificato la sua vita per sconfiggere il crimine. Fra le altre richieste fatte al Comune, vi era inclusa una maggiore sensibilizzazione verso i valori di legalità e contrasto della malavita, e di costituirsi parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso afferenti il proprio territorio, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura.

Una parte di Sora, quindi, che sa di poter guardare negli occhi i propri concittadini, che si rispecchia nei valori di legalità sanciti nella costituzione, che si definisce “patriota” non per slogan politici e che tiene al futuro della propria comunità c’è, esiste ed è tangibile. Siamo la città di Luca Polsinelli e di Alberto La Rocca, non della camorra. Ci rende contenti che il nostro sindaco, in seguito alle dichiarazioni delle autorità sopracitate, abbia deciso di rispondere con delle iniziative che vogliono dare una idea diversa di città, ma ciò che non ha avuto alcuna risposta, però, a distanza di tre mesi, è la nostra lettera, dimenticata da chi di dovere negli uffici comunali.

Chiediamo, quindi, al sig. Sindaco, che sappiamo lavori in buona fede: perché non riconsiderate la nostra proposta? Cosa può testimoniare meglio la lotta alla mafia di uno spazio dedicato a chi ha perso la vita per questa causa? Doniamo un angolo della nostra città alla memoria di Paolo Borsellino, in modo che qualsiasi persona, passando di lì abbia la testimonianza concreta, perpetua e indelebile che il nostro è un paese che dice NO alla criminalità! Pensiamo di essere ancora in tempo, chiediamo troppo?»

È quanto dichiara Filippo Mosticone, Presidente Gioventù Nazionale – Sora

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