SORA – Vinciguerra sulla vicenda migranti: «Il diverso fa paura»

Dura nota del consigliere comunale sulla questione accoglienza.

«Ancora si parla di migranti che a Sora creano il panico e per loro “la pacchia anche qui è finita”. Da bravo cagnolino che segue il capo branco o il padrone, l’ignorante Mollicone, oltre ad occuparsi saltuariamente di aiuole, piante, marciapiedi e qualche pacco dono per il S.Natale, si permette di parlare dei MIGRANTI, non conoscendo nulla della storia, della geografia, delle lotti di questi poveri disgraziati. Ma questo individuo ha mai sentito l’odore di nafta che hanno addosso queste persone che fuggono dalla fame, dalle guerra, dalla miseria?

Ha mai visto o toccato le membra flaccide, gli occhi spenti dalla fatica e dalla paura di una traversata che non sanno mai quando finirà? Si è mai reso conto della speranza e della immensa gioia che riusciamo a dargli una volta giunti in Italia? Mollicone e company pensino di più alla vera integrazione che chi è diverso da noi può solo migliorarci, può solo farci capire come si può vivere con semplicità.

Lui continua ad aver paura che la notte arrivano i neri, ma non può sapere che invece arrivano dei poveri disgraziati che finalmente trovano un pasto caldo, un letto ed un lenzuolo e molti di loro non hanno mai visto. Certo che Sora può badare ai circa 250 neri che attualmente ospita. Ancora di più, è riuscita a coinvolgere queste persone, nere, a lavorare per la nostra comunità. Come li definirà i circa 30 neri che la mattina puliscono, sistemano le nostre strade? Andrà gridando che stanno rubando il lavoro ai nostri figli.

Oggi qualcuno chiude i porti, domani ai neri non sarà permesso di portare i figli nelle scuole o di frequentare ed essere curati nei nostri ospedali perché hanno la tubercolosi o la scabbia. Come lo commisero, non sa neanche di quello di cui parla visto che in un anno nel nostro ospedale non abbiamo registrato un solo caso di TBC e per quanto riguarda la SCABBIA con una banale saponetta può stare tranquillo. Un’ultima storia di vita vissuta. L’ultimo nero ucciso in Calabria, da un……….

Era un ladro perché stava rubando delle lamiere da una discarica abbandonata. Voleva semplicemente fare un tetto più confortevole alla sua casa di plastica. Io continuerò a preferire i NERI che hanno voglia di vivere in una società sana ed includente. Spero che la vostra campagna elettorale sia finita perché non vi porterà nessun giovamento». È quanto dichiara in una nota il consigliere comunale, .

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