giovedì 12 ottobre 2017

SORA – Zfu: la D’Orazio bacchetta Quadrini

In relazione alle recenti dichiarazioni del presidente della XV Comunità montana “Valle del Liri” di Arce, Gianluca Quadrini, relative al rifinanziamento della Zfu individuate nel 2009, il capogruppo comunale del Pd di Sora, Maria Paola D’Orazio, intende fare alcune precisazioni.

«Il presidente Gianluca Quadrini è evidentemente già in piena campagna elettorale per le Regionali 2018 se utilizza un argomento così complesso e di lunga gestione, come quello delle zone franche urbane, senza fare il minimo riferimento a coloro che personalmente, inclusa la sottoscritta, hanno portato avanti la battaglia per il riconoscimento di Sora tra i Comuni destinatari delle risorse. Le zfu, mi preme ricordare, sono state finanziate per la prima volta nel 2009, sotto l’amministrazione dell’allora sindaco Cesidio Casinelli.

In seguito al terremoto dell’Aquila, i fondi vennero “congelati” per affrontare l’emergenza abruzzese e solo nel 2013 sono state rifinanziate, grazie all’interessamento di deputati e senatori, tra i quali non ricordo, e la memoria non mi inganna, la presenza del consigliere Quadrini. La sottoscritta, invece, che ha partecipato ai numerosi tavoli di lavoro e non ha mai fatto mancare la sua presenza nelle assemblee di Anci nazionale, proprio per tenere accesi i riflettori su problematiche territoriali fondamentali per la ripresa dell’intero territorio provinciale, ricorda altrettanto bene di aver seguito l’iter procedurale insieme ai senatori del Pd, Francesco Scalia e Bruno Astorre, nonché al deputato Nazzareno Pilozzi, che poi hanno portato la questione sul tavolo delle commissioni parlamentari.

Già nella giornata di domani, in sede di Consiglio nazionale dell’Anci, al quale la sottoscritta sarà presente, si parlerà proprio del rifinanziamento di questo importante strumento di rilancio economico e occupazionale. Fermo restando – conclude la D’Orazio – che ciò che realmente interessa è centrare questo obiettivo per il territorio di Sora e l’intero comprensorio, ritengo che onestà intellettuale e memoria storica sull’argomento impongano le necessarie precisazioni su quello che è un risultato fondamentale per favorire lo sviluppo di piccole e medie imprese e rilanciare l’occupazione, in un momento congiunturale ancora molto difficile per tutta la nostra provincia».

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