giovedì 14 gennaio 2016

Sorpreso a rubare nelle auto in sosta, arrestato giovane sorano

Nella serata di ieri una pattuglia del Commissariato di Sora, impegnata in un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dei reati predatori, nel transitare nelle adiacenze del parcheggio di un centro anziani ha notato una persona armeggiare tra le auto in sosta. L’uomo alla vista della volante della Polizia di Stato ha tirato su il cappuccio della felpa indossata ed ha tentato di dileguarsi.

Gli agenti hanno inseguito a piedi il fuggitivo e lo hanno bloccato; si tratta di un venticinquenne sorano che è apparso sin da subito particolarmente agitato. La motivazione è stata presto compresa: indosso al giovane i poliziotti hanno trovato una scheda magnetica di raccolta punti della società Eni, intestata ad una persona a lui sconosciuta.

Una prima ispezione nelle immediate adiacenze del luogo dove il giovane è stato visto ha consentito di accertare l’apertura forzata di quattro autovetture ed il ritrovamento di un cellulare ed un telecomando lasciati a terra.
Sentiti, di lì a poco, i proprietari delle auto ritrovate aperte, tutti avventori del centro anziani, hanno confermato di aver regolarmente chiuso i rispettivi veicoli al momento del loro arrivo nel parcheggio.

Uno di loro, inoltre, ha notato la sottrazione proprio della tessera Eni e di un telecomando, mentre un altro ha constatato la sottrazione dal proprio bagagliaio di un pacco regalo contente indumenti, spedito dalla propria figlia dal Canada e ritirato ieri mattina. Gli agenti hanno rintracciato nella stessa area di sosta l’autovettura con cui il giovane è arrivato, trovando, con loro grande sorpresa, nell’abitacolo, oltre il pacco mancante ad una delle vittime dell’effrazione, ed ad arnesi atti allo scasso, un bimbo che, per sua fortuna, stava tranquillamente dormendo. Il giovane ha confessato agli operatori di polizia che si trattava di suo figlio di soli 5 anni. Ladro e bambino vengono accompagnati negli uffici del Commissariato: il piccolo è stato riaffidato alle cure della madre, mentre l’avventato genitore è stato arrestato per furto aggravato e per possesso di arnesi atti allo scasso. La refurtiva è stata invece restituita ai legittimi proprietari.

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