3 anni fa redazione@sora24.it
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SOS Donna vicina alla famiglia di Alessandra Agostinelli, uccisa ad Alatri

«Apprendo con molta tristezza il fatto di cronaca avvenuto pochi giorni fa ad Alatri. L’ennesimo femminicidio, l’ennesima donna, uccisa nella nostra provincia dal proprio marito. Altro sangue, un’altra vita spezzata, quella di Alessandra Agostinelli. Purtroppo, nonostante i molti interventi per prevenire e contrastare il fenomeno delle violenze, il femminicidio non riesce a placarsi.

Parlo di violenze, volutamente scritto al plurale, perché esse sono molte: possono essere di tipo psicologico, di tipo economico, lavorativo, sessuale e via discorrendo. Si esercitano nell’ambito della coppia o delle pareti domestiche, ma possono anche, naturalmente e purtroppo, arrivare ai cosiddetti stupri di strada o di gruppo.
Il femminicidio, a mio avviso, racchiude tutta quella filiera, quella catena di violenze che si esercitano e che possono culminare, come purtroppo accade, nell’atto estremo dell’omicidio. Raramente si tratta di follia o raptus, più frequentemente quell’atto estremo di omicidio è preceduto da una catena frequente di atti recidivi e di violenza contro la vittima. Rammaricata per questo sangue innocente versato ancora una volta, per quest’altra donna uccisa, mi stringo al dolore dei familiari. Non abbassiamo la guardia, affrontiamo e sradichiamo insieme questo fenomeno».
Martina Sperduti
Dipartimento tutela vittime della violenza FdI-An e presidente SOS Donna – sportello telematico e centro di ascolto.
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