venerdì 16 agosto 2013

SPIGOLATURE N. 8: I GIOVANI E LA LEGALITA’ – TELEGIME – SANITA’ (di Rodolfo Damiani)

I GIOVANI E LA LEGALITA’ – Le buone cose, si dimenticano presto, soprattutto quando non sono funzionali al voto. Assistiamo tutti i giorni a violenze e a episodi di intolleranza, di cui spesso sono vittime i giovani e spesso i giovani lamentano una ignoranza dei diritti e del vivere civile. Qualche anno fa, la Regione LAZIO finanziò un progetto per educare i giovani ai valori  della vita civile, alla cultura della libertà e della tolleranza. Malgrado le positività riscontrate e il battage di lodi  e articoli sui giornali è rimasto un unico. Visto che era una attività didattica culturale, sarebbe a mio avviso il caso di verificare se esiste la possibilità di accedere ad eventuali fondi e farne un caposaldo delle nuove offerte didattiche. Cerchiamo di dare ai giovani  una vita vera, soggetti di sé stessi, non elementi  oggettivati, cittadini fra cittadini, uguali fra uguali. Il progetto era HELP and GO.

TELEGIME – Questo brutto neologismo indica la situazione per cui nell’accezione esiste solo quello che è in televisione e il relativismo assoluto di quanto  viene affermato e magari on line smentito. Tale forma di comunicazione  è funzionale all’etica politica che si pratica in Italia, caduta di stile, una assoluta, disinvolta  mancanza di rispondenza fra le  promesse e la realtà degli effetti. Quando si parla di politiche per il lavoro non si allude alla creazione di posti di lavoro, ma al modo come facilitare l’uscita dal mondo del lavoro ad libitum del padroncino di turno. Rispuntano le clausole del nubilato, si fanno firmare dimissioni anticipate, buste paga false come i foglietti dell’oroscopo  e così via cantando. Chi può, può e poi basta definirsi seguaci del liberismo e pensare che tutto ci è permesso. Tanto per finire mi sto accorgendo a 75 anni che la lingua cambia, soprattutto quando si riferisce a esiti di processi di potenti. Contumace  era chi si sottraeva al giudizio, ma qualcuno lo rende con esiliato; condannato in via definitiva, è come il concorso a punti, la legge vale in subordine ai tuoi voti; falso in bilancio, errore tecnico fino ad una certa somma, la definizione di ladro non è legata alla cifra. Poi ci sono i presenzialisti che testimoniano tutto, quello che a loro serve in quel momento, pur non avendo cognizione diretta dei fatti, in pratica le pettegole di una volta in chiave televisiva e on line.

SANITA’ – Che squallore, le parti politiche  chiuse nei loro Risiko sul fronte della sanità, sono allo stallo. La moratoria, se moratoria è, doveva servire a mettere a punto le valutazioni, le richieste organiche, documentate e motivate, le proiezioni economiche, in riferimento al ricorso fuori regione. Niente di tutto questo, se si esclude qualche peana ai senatori della propria  parte politica per aver varato il decreto cosiddetto del FARE, il Palazzo tace, e fa bene in presenza di una opposizione velleitaria che con le sue “proposte” riesce a dimostrare che il Palazzo qualche risultato lo ha ottenuto. Ma ritorniamo alla sanità, rileviamo dal quotidiano libero che rispetto a  INFARTO M.A. , in Italia il rischio decesso è in media 10.28’, a Frosinone  18.1; ICTUS,  il rischio medio è 11.61,  a Frosinone 26.2; BIOPASSAORTICO, in Italia rischio medio 2.45, Frosinone non è in statistica; FRATTURA DEL FEMORE  attesa media in Italia  giorni 5 a Frosinone 13. Credo che questi pochi dati aprono uno spiraglio inquietante, a quando apriamo tutte le finestre , facciamo luce e forse ci vedremo più  chiaro.

Comunque state saldi
NO PASERAN
NON PRAEVALEBUNT
DEMOFILO
al secolo Rodolfo Damiani

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