29 novembre 2013 redazione@sora24.it
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SPIGOLATURE N. XXI (di Rodolfo Damiani)

Sono 21 mesi che i nostri FIGLI IN ARMI, I DUE MARO’, stanno subendo un trattamento inumano, peggio della carcerazione. Incertezza per il futuro, altalena di notizie, preoccupazione per la famiglia, il giuoco sottile degli industani, crudeli nella loro capacità di alternare silenzi preoccupanti ad annunci di estrema durezza a rassicurazioni che aumentano i dubbi il tutto amalgamato con le facilonerie e le dichiarazioni incongruenti del nostro Governicchio. Se pensiamo di sottrarre agli industani la loro preda senza colpo ferire, con il perbenismo e le mani nette, possiamo lasciar perdere ogni velleità di competere in campo internazionale. Credo che quel signore che va periodicamente in Industan e tutte le volte dichiara che riporteremo a casa i MARO’, dovrebbe o essere sincero e dichiarare la propria inadeguatezza o dire al Governo che vanno battute altre strade. Ci sono i nostri amici Americani, che debbono dimostrare che siamo alleati non solo quando hanno bisogno di noi. C’è il Pakistan a cui potremmo ostentatamente dare una mano nella diatriba dei loro confini con l’Industan. Ci sono i cinesi, che possono venderci quello che ci vende l’Industan e a cui in campo internazionale riconoscere il diritto sui confini contestati. Possiamo cessare di versare agli organismi internazionali le quote che vengono versate all’Industan per i poveri. Ma soprattutto ci vuole un Governo Autorevole che sia custode dell’Onore della Nazione e non il mallevadore di affari di partite che nascondono anche aree  perseguibili dalla legge.

SANITA’ A FROSINONE – Sembra che la lotta paghi se è vero che Ceccano ha piegato la presupponenza dei cosiddetti manager della ASL. In questi giorni di Congresso PD, di divisioni PDL – FI, qualche iniezione di testosterone, si sono sentite da molte parti sortite contro una Sanità dispendiosa e inefficiente, come succede sempre quando ci sono sfide politiche all’ultimo elettore. Purtroppo però nessuno di questi folgorati sulla via di Damasco dice il cosa fare. Ci proviamo noi: eliminazione delle macroaree, applicazione delle percentuali di struttura in modo lineare su basi medie, utilizzo degli impianti almeno 12 ore al giorno, senza barriere temporali ad ora, assunzione di personale invece di ricorso allo straordinario, controllo sull’appropriatezza delle prescrizioni. Pensate 300 giorni per una mammografia, questa non è gestione della sanità è la pantomima del dottore del Circo Barnum.

CASA E TASSE – Troppi medici uccidono il malato. Se calcoliamo gli aumenti di altre partite e le imposte, ad altro titolo comunque gravanti sulla casa, l’abolizione dell’ICI, seguita dall’adozione tragicomica dell’IMU, abolita, rivista e corretta con la TARES, e sostituita con qualcosa in cui abolizione, ripristino, attribuzione alla fine dei conti prevede un esborso più alto dell’ICI. Chi la ha voluta togliere blatera da venti anni la diminuzione delle tasse, ma il peso fiscale con provvedimenti velleitari e creativi è cresciuto, come sono cresciute le tariffe dopo le privatizzazioni, come sono peggiorate le condizioni di lavoro dopo la legge Biagi, come stanno peggiorando tutti i servizi. Sarebbe ora di mandare a casa più di qualcuno. La prossima puntata vi racconterò dell’Isola del Tesoro e del WALFARE all’italiana.

Comunque state saldi
NO PASERAN
NON PRAEVALEBUNT
Demofilo al secolo Rodolfo Damiani

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