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SPIGOLATURE XIX (di Rodolfo Damiani)

IL BEL PAESE –  I partiti e i movimenti con padrone non riescono ad accordarsi su una razionalizzazione dei soldi ai partiti stessi. Credo che i partiti, pur facendo poco e niente, sono la fonte di cespiti maggiore d’Italia, con un valore aggiunto da capogiro. Prendiamo come base matematica, quindi obiettiva come lo sono i numeri, i rimborsi di un dato periodo. Senza contare le amministrative nel periodo 1994 – 2008  abbiamo avuto 11 tornate elettorali di cui 5 politiche, 3 europee e 3 regionali. Spese riconosciute 579.000.000 €, contributi dello stato 2.253.000.000 €, differenza 1.675.000.000 € cioè tre volte la spesa effettiva. Come dire la pensione di un anno di 33.000 pensionati al minimo, adeguare la No Tax area a € 8000 a 335.000 pensionati. La scelta non è difficile, è una questione di egoismo.

NERO E’ BELLO – Sapete quali sono i paesi che hanno la più alta incidenza di economia in nero sul PIL, ebbene si sono Grecia e Italia. Una delle cause favorenti il sommerso è il modo di pagamento, la B.d’I. stima che vengano fatte in contanti  circa l’83%  delle transazioni, mentre nell’Europa allargata siamo al 65%. Altro fattore è l’uso della carta di credito  in Italia pari all’8%  del PIL, in Francia  20% e in Gran Bretagna  33%. Alcune risposte al praticare il nero sono choccanti, qualcuno dice che servirebbero per essere spesi male o incamerati in modo truffaldino, per cui è meglio non darli; altri si dicono convinti che essendo una pratica adottata anche da chi ci comanda non ci saranno mai sanzioni serie. Come se diceva a P.zza Vittorio  tutti arrubbeno e er popolo campa. Qualcuno camperà sicuramente bene visto che il nero è vicino al 20% di PIL.

MEDICINA NUOVA – In trenta anni dalla riforma sanitaria, ci sono stati molti tentativi di riforma della riforma nella speranza di diminuire le spese con l’invarianza della qualità. Pura utopia, quando non abbiamo di fronte dilettantismo o velleitarismo. In questi giorni con il N° 1.485 ha iniziato l’iter parlamentare il disegno di legge dell’On.PP. Vargiu, gruppo Scelta Civica, medico. Ritiene il proponente che di fronte ai costi crescenti è possibile ridurli attraverso la “MEDICINA DI GENERE”. E’ questo un nuovo approccio  che tiene conto delle diversità fra donne e uomini. Sicuramente nel ridefinire la appropriatezza dei trattamenti avremo grossi risparmi nell’attribuzione dei protocolli. Certo a questa scelta andrebbe accompagnata un ritorno alla ricerca scientifica. Ma la sanità a Frosinone è altro, abbiamo il Papa e l’Antipapa, è ridicolo uno è Penelope di giorno, l’altro lo è di notte. Ancora disputiamo su attribuzioni campanilistiche dei servizi, mentre siamo complessivamente sacrificati a Roma, le Case della Salute sono come i miraggi nel deserto, ce le  stiamo disputando con accanimento, ma nessuno dice cosa c’è dentro. Speriamo di non dover fare come Carosone “Si o mellone è escite bianche mo co chi t’ha vò pijà”. Servizi veri non virtuali, personale in incremento, no spogliare un altare per vestirne un altro, protocolli di intervento sicuri nel tempo e per qualità, utilizzo dell’informatica  per dialogare con le strutture specialistiche territoriali e regionali, tempi di utilizzo delle apparecchiature lungo onde abbattere le liste d’attesa, collaborazione parentale. Non ci credete, speriamo nel BAMBINO sotto il segno della stella.

Comunque state saldi
NO PASERAN
NON PRAEVALEBUNT
Demofilo
al secolo Rodolfo Damiani

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