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SPIGOLATURE XVII (di Rodolfo Damiani)

LA SOLITA STORIA – L’italiano eccelle nelle emergenze perché è in continua emergenza o si mette in condizioni di creare emergenze e poi doverle fronteggiare? Non possiamo, magari con un sorrisetto compiaciuto, non vedere i miracoli che riusciamo a fare, il recupero della CONCORDIA insegna; le difficoltà nascono quando si deve passare dalla fantasia, dalla sfida isolata, alla programmazione, alla gestione ordinaria, insomma alla normalità, forse perché ci annoia. Abbiamo con un coup de theatre evitato la procedura di infrazione dall’Europa per eccesso di deficit, ma scampato il pericolo non si riesce a fare una scelta economica oculata fra IMU, IVA, TARES e chi più ne ha ne metta. Tutti vediamo e la stessa Europa ci consiglia di alleggerire la tassa sul lavoro e non quella sul patrimonio, certamente la lobby finanziaria conta più di chi produce. Ultima osservazione, un paese non può legiferare sempre avendo davanti i risvolti elettorali e le reazioni emotive.

LA CONCORDIA – L’abbiamo rifatta galleggiare ed è divenuta fonte di problemi già dalla decisione di come e dove demolirla, poi perché fa da memento a tutte le altre criticità che non si affrontano con lo stesso spirito.

IL NERO –  Il sommerso in economia è patrimonio delle operazioni in nero, il nero si alimenta di contante non individuabile o non tracciabile. Questo è lo spartiacque che farebbe da contrasto serio all’evasione. Chiaro, solare, lapalissiano, ma in un parlamento dove dominano le lobby finanziarie, le consorterie dei commercialisti, fortuna non sempre d’accordo a difendere gli evasori per questioni di privacy e di libertà, i legulei che ragionano solo “pro reo”, non può che a tempi ravvicinati presentare leggi che innalzano la soglia di tracciabilità. E’ dimostrabile l’improvvisa impennata dei regolamenti monetari sotto i mille euro dopo che la tracciabilità ha come limite quota mille, la Germania la ha posta a cento. A tal proposito valutano il nero in ITALIA:

  • Gruppo di Lavoro Giovannini tra il 16.3 e il 17.8 del PIL divisi: 32% in agricoltura, 21% nel terziario e 13% nel manifatturiero
  • Confcommercio circa il 17.5 % al minimo
  • Osservatorio Int. Economia Sommersa tra il 20 e il 30%
  • EUROSAT circa 28%
  • George Friedman tra il 17 e il 21%

EURISPES ritiene il nero pari all’ammontare delle ultime 20 manovre economiche, quindi 550 miliardi di euro. I conti tornano, la matematica non è una opinione, e chi affama il paese con l’evasione fiscale e il nero in produzione dovrebbe essere aggregato alle patrie galere. Sono ladri, qualunque sia il loro livello sociale.

SANITA’ – I miei quattro lettori, sempre attenti ai fenomeni legati al Pianeta Sanità mi stanno tartassando, dopo i proclami di vittoria, di domande sulla reale utilizzabilità, utilità, funzionalità ed efficienza delle istituende Case della Salute. La risposta canonica che mi è stata data recita così: ”Sono strutture atte a dare tutte le risposte ai bisogni di salute che possono essere soddisfatti fuori dell’ospedale”. Una definizione perfetta nella sua stringatezza, perché la gente la riempia del significato che più le aggrada; lapidaria perché possa far sottintendere un retro terra che non ci viene spiegato; generica quanto basta per alimentare speranze future. Vorrei che “CHI SA” rispondesse alle mie basse insinuazioni e mi esemplificasse in pratica: orari, strumenti, pianta organica, regole di accesso, specialità presenti, tempi di attesa, cioè tutto ciò che concorre alla serietà di una struttura, e la distingue dai contentini per sedare i cittadini che hanno perso gli ospedali, si presentano strutture teoriche sulla carta e “passata la Festa, gabbatu lu Santu”.

Comunque state saldi NO PASERAN NON PRAEVALEBUNT
Demofilo al secolo Rodolfo Damiani

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