1’ di lettura

COMUNICATO STAMPA

Strada abusiva a ridosso del Parco: intervengono PNALM e Carabinieri

«Si è rischiato che venisse distrutto uno dei posti più selvaggi e importanti dell’Appennino centrale».

«Incredibile quel che è accaduto qualche giorno fa nel territorio comunale di Pescosolido (FR), versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise: le ruspe – si legge nella nota stampa del WWF Italia Abruzzo – hanno iniziato a sbancare metri cubi di terra con l’intenzione di realizzare una strada che dalla località Mandrino (800 mt s.l.m.) arrivasse a Campo di Grano (spettacolare pianoro di alta quota a 1800 mt s.l.m.), per una lunghezza di quasi 10 km.

Il tutto, come se fossimo nel Far West, a quanto pare senza autorizzazione da parte di alcun Ente o Ufficio preposto.
Da notare che il territorio interessato allo sbancamento si trova nell’Area Contigua del PNALM nonché a ridosso di siti della Rete Natura 2000: le ZSC di Vallone Lacerno e di Monte Cornacchia. Una zona, solo per citare alcune delle principali particolarità, l’orso Bruno Marsicano è di casa e dove nidifica L’Aquila Reale (quest’anno la coppia del Lacerno ha fatto nascere 2 aquilotti).

Per fortuna grazie al tempestivo intervento del PNALM prima e dei Carabinieri Forestali e della Polizia Locale poi, oltre alla piena collaborazione del comune di Pescosolido, è stato possibile bloccare questo scempio. Anche questa volta il Lacerno sembra averla scampata. L’augurio è che in futuro non ci sia di nuovo un’altra simile folle idea».