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Strade di Sora: la storia infinita di un problema che nessun governo riesce a risolvere

Strade e marciapiedi cittadini ancora una volta al centro dell’attenzione, non certo per ricevere encomi. Le amministrazioni che si susseguono nel Municipio di Corso de’ Volsci sono sistematicamente chiamate in causa per un problema, quello della sicurezza stradale, che si ripresenta in modo ciclico senza mai essere risolto completamente.

Andando indietro nel tempo ricordiamo, ad esempio, che l’ultimo asfalto steso su Via Napoli e viale San Domenico risale ai tempi di Ganino, mentre quello su metà di via Romana Selva, dall’incrocio del Carpine a quello con la Chiesa Nuova per intenderc, è opera di Casinelli.

Mai, purtroppo, il governo cittadino è riuscito a svolgere un’opera omogenea su tutta la rete stradale cittadina. I casi più eclatanti si possono osservare in periferia: via San Giuliano, ad esempio, quella che inizia dall’incrocio con viale Regina Elena e via Paolo Zeri, sbucando in via Villa Carrara, è in condizioni incredibilmente pietose da almeno 30 anni. È normale, quindi, che i cittadini protestino, a volte direttamente ed altre per bocca di esponenti politici locali.

L’ultima nota sull’argomento, in ordine cronologico, è stata emessa proprio ieri da Angela Lucia Moncelli e Martina Sperduti di Fratelli d’Italia, «Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni di cittadini esasperati dalla situazione di disastroso degrado delle strade di Sora che peggiora giorno dopo giorno», si legge nel comunicato stampa, «percorrere le arterie della nostra città rappresenta un serio pericolo per tutti gli automobilisti».

«Basta percorrere i marciapiedi delle periferie della nostra città – sottolineano le due esponenti di FdI – per rendersi facilmente conto dell’incuria con cui gli stessi vengano tenuti dall’amministrazione comunale». Il problema, tra l’altro, diventa ancor più evitente nelle ore notturne, a causa della «mancanza di segnalazione» e di una «adeguata illuminazione pubblica». Terminata l’esposizione del problema, Moncelli e Sperduti hanno concluso rivolgendosi al sindaco Tersigni affinché «si attivi per eliminare queste evidenti situazioni di pericolo», in quanto «l’Ente Comunale è considerato per legge “custode” delle strade e dei marciapiedi comunali ed in quanto tale è oggettivamente responsabile del danno creato all’utente della strada stessa».

Lorenzo Mascolo – Sora24

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