lunedì 1 giugno 2015

Sul Contratto di Fiume Fibreno, la politica locale e una proposta (di Maurizio D’Andria)

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa a firma di Maurizio D’Andria.

«Da qualche giorno leggiamo sui giornali locali della meritevole iniziativa del sindaco di Broccostella Sergio Cippitelli sul “contrato di Fiume Fibreno” a cui sono seguite adesioni e polemiche da parte di enti e politici locali, in ultimo tra l’assessore Antonio Conte e il consigliere Roberto De Donatis. Premetto che io sono dalla parte di coloro che fanno i complimenti al sindaco Cippitelli per l’iniziativa intrapresa. Permettetemi però non il vezzo ne la pretesa quanto di esprimere la mia “sintonia anticipata” verso il sindaco Cippitelli, cioè di averci pensato molto tempo addietro anche io tant’è che nel mio programma elettorale di candidato al Senato della Repubblica per la lista INGROIA (come VERDI) del 2013, portavo sul mio volantino questo “progetto di sviluppo turistico d’area per l’occupazione giovanile locale” e come seconda cosa, i filtri alla turbogas della Cartiera del Sole.

Prova di quanto dico, per gli smemorati e per coloro che non hanno letto all’epoca, è rintracciabile sul web semplicemente facendo una ricerca del mio nome associato alla parola “turismo”, come qui ad esempio riproposto dal quotidiano on line SORAWEB (clicca qui) dove spicca questa immagine del territorio in questione, immagine rappresentante l’area e i principali interventi strutturali ipotizzati nel mio lavoro.

fibreno

L’articolo è dunque del febbraio 2013, ma il progetto è di diversi anni prima tanto che era stato portato in visione anche in Regione e poi abbandonato (?). Come si vede bene in cartina, la linea rossa continua della ipotizzata pista ciclabile scorre per buona parte lungo il fiume Fibreno e il fiume Liri. Non sto qui a ricordare quali e quanti fossero gli interventi turistici e di valorizzazione del territorio considerati ma certamente voglio ricordare che il mio progetto fu portato a conoscenza di molte personalità politiche locali ed anche ad alcuni noti imprenditori locali senza che questo abbia trovato un minimo riscontro da parte dei nostri amministratori, imprenditori/politici, compagni di partito (anche del mio PD) ed eletti e ciò, non perchè il progetto non fosse buono (lo dice Filippo Taddei) quanto perchè credo, a Sora e dintorni come è noto, piuttosto che dire che tizio ha un bel progetto e magari si può anche realizzare, si preferisce attendere che il cadavere del progettista passi appunto sulle acque del fiume sottostante….possibilmente ai propri piedi…

E questo, a proposito di “soranità”…. oltre al detto “a Sora c’è nato Giuda” che ha un riferimento storico importantissimo, tempo remoto in cui nacque la politica sorana, molto prima di Andreotti. Ancora qualche giorno fa, un futuro candidato alla poltrona di sindaco, mi diceva..” tu non sei di Sora…” intendendo che non ho una famiglia estesa e affermata a Sora (pochi voti), nonostante i miei ci abitino da 60 anni ed io ne ho appena compiuto 55. Altri hanno criticato la mia laurea (Scienze Economiche) che non mi porta lavoro (a Sora). Altri dicono che non ho il fisico e rompo eccessivamente le palle.

Dunque, la mia colpa sembrerebbe essere di avere origini gaetane e di avere le idee chiare su come creare processi economici e di lavoro, oltre che di essermi adoperato (negli ultimi 8 anni) per il contrasto di un abuso industriale e di difendere la salute di 40.000 persone (dai neonati agli anziani e malati inclusi) residenti tra Sora ed Isola del Liri. Di non sentirmi subalterno ma “on line” con il mondo. Nel mio progetto di sviluppo turistico di area immaginavo la costituzione di una cinquina di cooperative giovanili, disoccupati, lavoratori ed imprenditori che si occupassero di recupero immobiliare rurale oggi in stato di completo abbandono per uso alloggiativo, sport, accoglienza, promozione, artigianato, sfruttando le nostre bellezze naturalistiche (Parco di Posta Fibreno, fiumi Fibreno, Lacerno e Liri), potendo lavorare IN SINERGIA tra loro, come da immagine qui sotto. Un grande organismo amministrativo ed operativo/lavorativo autonomo e sinergico tra esse e con le amministrazioni locali interessate dal progetto. Una nuova azienda a partecipazione mista pubblico/ privato. Una specie di G.A.L. ma direttamente produttiva.

orga

Millanto? Vaneggio? Sono ubriaco? Dico cazzate? Giudicate allora quanto ebbe a rispondermi Filippo Taddei, professore universitario e responsabile economico dell’attuale segreteria PD di Matteo Renzi a mie mail che allegavano il progetto turistico. Taddei mi scrive nel dicembre 2013. “Il progetto mi pare meritorio….” “Il mio ruolo è di facilitazione dei progetti meritevoli” …. “Per operare serve un progetto chiavi in mano…”. Quando poi mi ha detto “trova una solida coalizione che sponsorizzi il progetto…” ho capito che potevo riporlo nel cassetto dei lavori buttati. Non per colpa di Taddei, del PD o di Renzi, ne per l’impossibilità di ottenere finanziamenti perchè Taddei dice “…possiamo fare…”, ma proprio per quanto detto sopra sui politici sorani e locali.

Se si interpellano i politici locali allora, non c’è nessuna possibilità di realizzazione del progetto. Così ho fatto e così è stato. Dunque messo da parte questo progetto, come sapete, mi sono dovuto fare il mazzo sul fronte turbogas della Cartiera del Sole, altro progetto impossibile. Mission Impossible al cubo, contro la multinazionale Burgo SpA, contro la Regione Lazio, contro la Provincia di Frosinone, contro il Comune di Sora, contro ARPA LAZIO Frosinone. E cosa sta succedendo? Che altre accuse vengono mosse, altri procedimenti penali vengono aperti, altre persone di queste società ed enti pubblici vengono rinviate a giudizio per falso, abuso d’ufficio, inquinamento ambientale. Dunque???? Magari non vinceremo (non io solo ma tutti noi, cioè perderemo tutti un poco o tanto la salute) ma insomma…. qualche cosa l’ho pure fatta, o no? L’ho fatto per interesse personale? Che insegnamento (si fa per dire) ne possiamo trarre da questa vicenda? Io direi… SI PUO’ FARE. SI PUO’ FARE. SI PUO’ FARE. E sul turismo locale??? SI PUO’ FARE. SI PUO’ FARE. SI PUO’ FARE.

Mi scuserete perciò se mi permetto una provocazione. Chiedo il vostro permesso. Mi posso candidare a sindaco di Sora anche io pur non essendo un corrotto, ne un ruffiano ne uno che promette a vanvera, ne uno pieno di soldi (anzi), ne un amico degli amici ma soltanto uno che sa progettare lo sviluppo economico locale a partire dalla valorizzazione di quello che c’è in giro sul nostro territorio e capace di trovare anche i finanziamenti???? E lo chiedo ai giovani, ai disoccupati, ai professionisti, ai commercianti, ai lavoratori della Cartiera del Sole. Agli anziani in cerca di nuovi stimoli e luoghi di vita. A chi crede che si possa essere tanto sognatori e tenaci da potercela fare, anche a lavorare nel turismo a Posta Fibreno come a Sora. A chi vorrebbe una città di Sora in sviluppo economico e pro attiva. A chi crede nelle sfide importanti, nell’impegno e nella buona politica. A chi crede nelle idee, nell’efficienza, nel lavoro, nel merito. Lo chiedo persino al PD, alla Sinistra e ai simpatizzanti di Movimento 5 Stelle di Sora in cui militavo nel 2010 e nel cui nome mi sono preso una denuncia da BIC Lazio poi archiviata perchè avevo ragione io.

Lo chiedo a tutti i cittadini e le cittadine di Sora. Posso candidarmi a Sindaco?
Una provocazione oppure un nuovo inizio? A voi la risposta».

Maurizio D’Andria

P.S.: SI PUÒ FARE

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