mercoledì 15 maggio 2013

Svolta nel giallo Samanta Fava, uomo confessa: “L’ho gettata nel Liri”

Le indagini sulla sorte di Samanta Fava, 36enne sorana scomparsa un anno e mezzo fa, sarebbero giunte ad una svolta: un uomo avrebbe confessato di averla gettata nel Liri. Da qui la mobilitazione dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che stamane hanno svolto attività di ricerca della salma nella zona della diga di Valfrancesca, alla periferia nord della città.

Come riportato da TgCom24, l’uomo avrebbe riferito al procuratore di Cassino di conoscere da poco la donna e di averla frequentata sporadicamente. Proprio durante un incontro, Samanta sarebbe morta per un attacco epilettico e l’uomo, del quale non sono state rese note le generalità e sul quale penderebbe l’accusa di occultamento di cadavere, si sarebbe disfatto del corpo gettatondolo nel Liri.

La scomparsa di Samanta Fava era stata segnalata anche nella trasmissione televisiva Chi l’ha visto e una scheda della donna è tuttora consultabile in rete (clicca qui). La donna, separata e con un figlio, ha fatto perdere le sue tracce un anno fa. A presentare denuncia è stato una ventina di giorni dopo la sparizione l’ex marito insospettito dal fatto che la donna non cercasse più il figlio, come disposto dal giudice.

Le ricerche, coordinate dagli agenti della Questura di Frosinone e del commissariato di Sora, iniziate nella zona di Valfrancesca, si sono poi spostate lungo il Liri, a Isola e più a valle. Ma al momento il corpo non è stato trovato. Oggi (16 maggio ndr) proseguiranno con l’intervento dei sommozzatori dei Vigili del Fuoco arrivati da Roma.

Foto di repertorio

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