19 aprile 2015 redazione@sora24.it
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Sapete chi paga la tassa rifiuti più salata in Ciociaria?

I 5 Stelle di Sora scrivono agli assessori Agostino Di Pucchio e Maria Paola D’Orazio: «Egregi Assessori, le famiglie e gli esercenti sorani sono letteralmente sommersi dalle tasse, ma questa volta è opportuno fornire le dovute e giuste spiegazioni. Gli attivisti del Meetup “Amici del MoVimento 5 Stelle Sora” hanno svolto un esame confrontando le spese per lo smaltimento dei rifiuti dei comuni di Alatri, Sora, Ceccano, Anagni, Ferentino e Veroli, tutti con una popolazione residente compresa tra i 20.000 e 30.000 abitanti, ed è emerso che il Comune di Sora è quello che spende più di tutti. A tal proposito, si osservino i dati della seguente tabella:

tabelle

(*) Fonte: Tuttitalia.it
(**) Fonte soldipubblici.gov.it
(***) Fonte Delibera C.C. n. 6, del 19/02/2015, p.7

Rispetto alla media dei Comuni analizzati i sorani spendono il 35% in più. Si tratta di un vero è proprio salasso, ed anche senza effettuare il paragone con le città che in Italia sono all’avanguardia, il risultato è impietoso.
Vi è da sottolineare che, almeno, gli intenti dell’Amministrazione Comunale sono buoni, la Delibera del Consiglio Comunale n. 6 del 2015 prevede come obiettivo per l’anno corrente di ridurre i costi per lo smaltimento a Colfelice di 900.000,00 Euro, ma gli obiettivi vanno raggiunti. Le persone sono stanche delle promesse o degli spot propagandistici!

È probabile che tale obiettivo non sarà raggiunto a causa dei ritardi accumulati nel far partire la raccolta differenziata porta a porta sull’intero territorio comunale. Altra conseguenza è che le tariffe della TARI saranno calcolate ancora con il cosiddetto “Metodo Normalizzato”, vale a dire per le utenze domestiche in base al numero dei componenti del nucleo familiare e della superficie dell’abitazione, mentre per le utenze non domestiche in base alla superficie e alla classificazione delle aree. Quanto tempo si dovrà aspettare perché vengano applicate le tariffe in base al “Metodo Puntuale”?

Si evidenzia che quest’ultimo metodo della “Tariffa Puntuale” (Cd. TARI corrispettivo) si basa sul principio europeo “chi inquina, paga”, ovvero attribuendo i costi laddove vengono generati, premiando i comportamenti virtuosi e risulta ben più vantaggioso rispetto al “Metodo Normalizzato”. Inoltre, con la “TARI corrispettivo” si torna ad avere una tariffa e non più un tributo, elemento non secondario per le attività produttive e le imprese che, attraverso la tariffa, possono detrarre l’IVA.

Non si deve ulteriormente ritardare l’applicazione di una vera politica di “Rifiuti Zero” i cui risultati sono straordinari, come dimostrato dai Comuni ove la differenziata è ormai una realtà consolidata. Si pensi, ad esempio, ai vantaggi di natura economica. La riduzione dei rifiuti indifferenziati da conferire comporta un immediato risparmio che può essere utilizzato per ridurre la TARI, acquistare materiali per le famiglie, acquistare nuovi mezzi e per effettuare una campagna informativa adeguata. A questi si aggiungano i vantaggi ambientali quali il minore inquinamento – che non sono certo da sottovalutare».

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