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TEATRO – Questa sera al Supercinema “I MENECMI” di Plauto

L’AIPES, Il Faro e la Caritas di Sora da anni in collaborazione con Il Nido dell’Angelo Teatro di Frosinone sotto la guida dell’attrice-pedagoga Francesca Reina hanno dato la possibilità ad un gruppo di venti ragazzi di prender parte ad un laboratorio teatrale, gratuito per gli utenti, iniziato ad ottobre 2011. Gli Allievi andranno in scena il 25 luglio alle ore 21.00 al SuperCinema di Sora con I Menecmi di Plauto.

Menecmi è il titolo di una commedia scritta dall’autore latino Plauto verso la fine del III secolo a.C. Il nome deriva da quello dei due personaggi principali, nonché fratelli gemelli. La commedia, in apparenza movimentatissima, tratta di un evento molto semplice: lo smarrimento e rapimento di Menecmo I e le peripezie che consentono ai due gemelli di incontrarsi per la prima volta e tornare insieme in patria. Attorno all’omonimia e alla straordinaria somiglianza tra i due fratelli viene costruito da Plauto il prototipo della commedia degli equivoci, la comparsa di Menecmo II, che non ha mai smesso di cercare il fratello, ad Epidamno, dove Menecmo I si è creato la sua nuova vita, scatena un susseguirsi di situazioni confusionali comiche per necessità.

L’opera che i ragazzi porteranno in scena è rivisitato, trasformato, corretto, giocato…frutto di un lavoro durato quasi nove mesi, i giovani e promettenti attori Argonauti portano sul palco una commedia spassosa in cui il testo è soltanto uno spunto di partenza.

“Probabilmente non è possibile “insegnare” il teatro come se questo non fosse altro che un’abilità, un esercizio da migliorare giornalmente. L’arte in sé non crediamo possa essere insegnata. Compito del pedagogo è lavorare su quelle che sono le capacità degli allievi e mostrare loro il giusto percorso per svilupparle al meglio. Tutti noi possiamo intraprendere la via del teatro, lasciandoci guidare e ispirare, confrontandoci e vincendo i limiti. Il teatro deve essere vissuto a tutti i livelli anche da coloro che non si ritengono in grado di poterlo affrontare; la scoperta di emozioni sempre nuove, la condivisione di esperienze importanti e in ultimo la possibilità di guardare alla vita stessa con occhi diversi sono solo alcuni dei motivi che devono spingerci ad intraprendere questo incredibile cammino … se si incontrano poi giovani talentuosi e appassionati come quelli che hanno dato vita a questa commedia di Plauto, le emozioni sono assicurate.”

Francesca

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