giovedì 25 agosto 2016

Terremoto: Luca Di Stefano scrive a De Donatis. «Sora “adotti” una famiglia di Amatrice»

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera aperta rivolta al sindaco De Donatis, a firma del consigliere comunale Luca Di Stefano.

«Egregio Sig. Sindaco, l’intera comunità sorana, come del resto tutto il Paese, è rimasta attonita nell’assistere ai drammatici fatti del terremoto nell’area di Amatrice. Ad eventi tragici come questo, sebbene siano frequenti anche da noi secondo diverse intensità, è impossibile abituarsi. E’ stato bello, tuttavia, vedere il grande cuore di Sora mettersi ancora una volta in moto, avviando gare di solidarietà secondo differenti metodi, per dimostrare vicinanza a chi ha visto la sua vita spezzarsi nel giro di pochi maledetti secondi.

Questo è il momento dell’unità e del supporto a chi soffre: lei stesso è stato protagonista di questa necessità, recandosi di persona ad Amatrice e nell’area colpita dal sisma del 24 agosto per dimostrare la vicinanza del Comune a queste persone. Ecco perché, oltre ai consueti canali di solidarietà e assistenza, sempre doverosi e auspicabili, sono certo che vorrà prendere in considerazione anche la mia proposta: sarebbe bello e significativo se Sora, tutta insieme, potesse ‘adottare’ una famiglia di Amatrice rimasta senza un tetto, assisterla in questi difficili momenti e, soprattutto, lavorare per ricostruire la casa proprio lì dov’era prima che il terremoto la riducesse in un cumulo di macerie.

Si tratterebbe di un atto di solidarietà diretta, che avrebbe inoltre un grande valore simbolico poiché proveniente da un territorio che ha anch’esso pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, in occasione del terribile sisma del 1915. Ma c’è anche un altro motivo, una sorta di precedente. Nell’allora difficile periodo della ricostruzione di Sora, fu la municipalità di Castrovillari se non erro, a farsi carico di un simile impegno, rendendosi protagonista dell’edificazione dell’asilo posto nell’omonima via (una traversa di Via Napoli) e dell’asilo ed ex centro anziani di Via Firenze (alle spalle del palazzo degli studi “Simoncelli”).

Il mio auspicio, signor Sindaco, è che voglia prendere in considerazione questa idea, valutando insieme tempi e modi di messa in pratica, per aggiungere anche questa concreta testimonianza al tanto amore e al grande sostegno che in questi giorni, da Sora, sta giungendo alle famiglie vittime di questo cataclisma».

 

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