1’ di lettura

AVVENTURA

Tornano i “cicloviaggi” di Giorgio Lucarelli: il primo aggiornamento da Ming-Kush in Kyrgyzstan

Dopo lo stop forzato a causa della pandemia, il cicloviaggiatore sorano è ripartito per una nuova entusiasmante avventura, stavolta in Asia.

Giorgio Lucarelli ha pubblicato il suo primo atteso aggiornamento via social. Il cicloviaggiatore sorano, che negli anni ci ha virtualmente portato nei luoghi più suggestivi e incontaminati del mondo, sprattutto a livello naturalistico, questa volta ha scelto il Kyrgyzstan. Da Ming-Kush (2025m), piccolo centro a oltre duemila metri di altezza e popolato da meno di quattromila persone, Lucarelli ha raccontato i suoi primi 260 km, percorsi dopo aver lasciato la capitale Bishkek.

«L’avvicinamento prima delle montagne – ha spiegato – è stato monotono e pericoloso per la mia incolumità perché ho dovuto percorrere per circa 60 km fino a Kara-Balta una strada a scorrimento veloce. Da Sosnovka il “panorama” è notevolmente cambiato; è iniziata una lunghissima salita con importanti pendenze fino all’Ashu Pass a circa 3200 metri di altitudine. Sul valico – ha proseguito – dovevo superare un tunnel di circa 3 km, ho chiesto (per modo di dire) a un poliziotto addetto, mi ha fatto intendere che potevo percorrerlo appena il semaforo fosse diventato verde. Non mi sono per niente fidato, visto come si presentava la galleria. Al primo camion che stava arrivando, ho chiesto un passaggio, subito accordato. Quel tunnel è una camera a gas!! Mi sono buttato in discesa verso la Suusamyr Valley – ha continuato Lucarelli – ed ho raggiunto Suusamyr percorrendo una strada sterrata con un caldo infernale (39°). Per fortuna scorreva un fiume dentro il quale mi sono lavato e accampato per la notte. Ora sono le 13,30 ora locale mi trovo a Mink-Kush, pronto a riprendere il viaggio. Ho con me un Sim locale, nonostante tutto non sempre ho il segnale. Un abbraccio a tutti».

Aspettiamo il prossimo aggiornamento e nel frattempo ci godiamo qualche foto pubblicata da Giorgio su Facebook.