3 anni fa redazione@sora24.it
LETTO 3.130 VOLTE

TURBOGAS AGGIORNAMENTO N. 2 – Urgenza: “inaudita altera parte” e stato di inquinamento in corso

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota a firma di Maurizio D’Andria, Coordinatore della Class Action sulla Turbogas della Cartiera di Sora.

«Sempre con l’intenzione di tenere aggiornata la popolazione di Sora, Isola del Liri e i 102 firmatari sullo stato di avanzamento del procedimento civile in corso (ex art. 700 c.c.) per inquinamento ambientale prodotto dalla turbogas della Cartiera del Sole di Sora, pubblico ora una sintesi dei dati contenuti nel nostro ricorso al Giudice.

Data la qualità e quantità dei dati presentati in ricorso dal nostro avvocato Massimiliano Contucci, si invitava il sig. Giudice a prendere provvedimenti urgenti in “inaudita altera parte”, cioè, “per chiedere al giudice l’emissione di un provvedimento senza l’instaurazione del contraddittorio così da fronteggiare situazioni in cui il trascorrere del tempo cagionerebbe un danno al diritto per il quale si chiede tutela”. Suggerivamo altresì di nominare un CTU qualificato che andasse a quantificare sia le emissioni che le immissioni (ex Art. 844 C.C.) di PM2,5 direttamente imputabili alla azienda inquinante ai fini di una eventuale e futura azione di richiesta di risarcimento dei danni causati alla salute dei cittadini da questa prodotta. Per quanto da noi documentato e citato, è certa la responsabilità della società indicata in ricorso nella sua attività di inquinamento atmosferico da PM2,5 continuato e fuori norma e di attentato alla salute pubblica. Per questa gravità dei fatti, si è fatto ricorso appunto all’ex.art. 700 di C.C. impugnato da 102 firmatari, cittadini di Sora, molti dei quali limitrofi alla Cartiera del Sole. Tale “certezza” è suffragata dai numerosi monitoraggi della qualità dell’aria di Sora svolti da stessa ARPA LAZIO tra cui particolarmente il 3°, 4° e 5° nei quali si evidenzia che essendosi svolto un monitoraggio IN CONTEMPORANEA (il 4°) con il fermo della turbogas e cartiera per cassa integrazioni guadagni ordinaria, si segnalavano valori di inquinamento da PM2,5 molto sotto le soglie massime di sicurezza (aria pulita), mentre nel precedente (3°) e successivo monitoraggio (5°), i valori dell’inquinamento dell’aria da PM2,5 erano invece altissimi (aria inquinata pesantemente da PM2,5).

monitoraggio

Perciò, ARPA LAZIO già accertava chi inquina l’aria di Sora ed anche i quantitativi di PM2,5 presenti a metro cubo. Tale conferma arrivava anche con il 6° monitoraggio svolto in località Tofaro allorché Arpa Lazio registrava livelli medi di PM2,5 del periodo, superiori al +400% sui valori massimi di tutela della salute dei cittadini, con picchi di PM2,5 arrivati anche al +860% su tale soglia massima. Talmente grave era l’inquinamento dell’aria che il Sindaco Ernesto Tersigni emana una ordinanza urgente di controllo in data 27 marzo 2014 (clicca qui per leggerla) sulle fonti di inquinamento atmosferico locali: automobili, fuochi di campagna e caldaie domestiche (dal 2015). Manca una fonte, l’industria. Strano ma vero. Ma tant’è, trattasi pur sempre di ordinanza di urgenza del Sindaco di Sora che certifica lo stato di allarme inquinamento aria a Sora. Ricordo a tutti che zona Tofaro si trova a meno di 500 metri dalla Cartiera del Sole – Burgo SpA e che è un quartiere molto popolato. La centrale cogenerativa – turbogas in questione è di potenza termica pari a 115 MWt/h + 60 MWt a “riserva fredda” (dati Burgo SpA e CTU penale), con potenza elettrica presunta certamente superiore ai 60 MWe/h (al 60% di rendimento elettrico), essa è classificata come impianto termico di grandi dimensioni (Grande Impianto: 100 MW – 300 MW), certamente di maggior carico inquinante della preesistente centrale termica a caldaie, come riportato nella tabellina di confronto realizzata con i dati dichiarati dalla stessa Burgo SpA. Ricordate? Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Pure gli 84 milioni di metri cubi di metano all’anno bruciati dalla turbogas.

La centrale cogenerativa emette fumi in atmosfera alla temperatura di 110 gradi (fonte Burgo SpA), capaci di alterare il micro clima locale tanto da sciogliere le abbondanti nevicate in pioggia nel raggio di almeno 2 km se in funzione, come accaduto nel febbraio 2012. Se invece a ciclo produttivo fermo, si registrano abbondanti nevicate al suolo come in quest’ultimo caso del 31 dicembre 2014. La ricaduta massima delle polveri ed altri inquinanti è stata indicata dalla Burgo SpA con il grafico CALPUFF di ricaduta al suolo delle polveri e poi da noi individuata tramite cerchio di non nevicata del febbraio 2012, stante la direzione dei venti. I dati combaciano. L’avvocato Massimiliano Contucci ha ben evidenziato quali fossero le richieste avanzate dai 102 ricorrenti tramite ricorso ex art. 700 c.c. (leggi qui le richieste in atti)   a tutela della salute pubblica dei 27.000 cittadini sorani e locali seriamente minacciata dall’inquinamento dell’aria che respiriamo tutti, tutti i giorni e tutte le notti che riguarda la produzione ed il rilascio in atmosfera (emissione ed immissioni) di numerosi inquinanti tra cui le nano polveri prevalentemente del tipo PM2,5, inquinante cancerogeno e concausa di malattie cardio respiratorie molto importanti, ictus e infarti inclusi, a carico della popolazione più debole come i bambini di tenera età, gli anziani, i malati e poi noi tutti.

confronto

Noi abbiamo prodotto evidenze sia documentali (con i dati di Burgo SpA- Relazione di Screening Burgo SpA + altri; con dati CTU del procedimento penale in corso; con dati Risultanze di ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, agenzia diretta dal Ministero dell’Ambiente + altri), che empiricamente- strumentalmente rilevati attraverso i 6 monitoraggi svolti da ARPA Lazio prima del coinvolgimento diretto di Regione Lazio in causa, loro “datori di lavoro” oggi senza un avvocato e giudicati contumaci. Perchè? Hanno finito i soldi per gli avvocati o tutti i soldi? Serve un avvocato di ufficio alla Regione Lazio? Come se non avesse una sede legale, una sede istituzionale, un presidente di Regione Lazio. Può chiedere il sig. Giudice alla Regione Lazio le motivazioni che l’hanno indotta a rendersi contumaci nel suo processo? Essere “contumace” è un segno di merito o un segno di demerito? Le gravose implicazioni sul piano della salute dei cittadini derivanti dall’essere continuamente e forzosamente sottoposti a respirare aria inquinata (24 ore al giorno, tutti i giorni) sono dichiarate dai massimi organi medico scientifico competenti, come pubblicate anche sulla rivista medica specialistica internazionale “The Lancet Oncology” del 9/7/2013 (clicca qui per leggere), fra cui un gruppo di ricerca dell’Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, guidato da Vittorio Krogh, responsabile della Struttura complessa di epidemiologia e prevenzione, il cui responso clinico è riassumibile così: l’inquinamento atmosferico è diretta causa di malattie tumorali e cardio respiratorie e di aumento delle probabilità di morte.

grafico

Questi i dati di partenza del nostro ricorso urgente alla Giustizia italiana di cui il sig. Giudice Sordi ha preso carico. Una causa molto importante… la salute pubblica. (continua)».

Maurizio D’Andria – Coordinatore Class Action per 102 firmatari

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu