27 gennaio 2017 redazione@sora24.it
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Un po’ di storia sulle buche di Sora

Le strade di Sora sono da terzo mondo, lo sanno anche i muri. Da quando lo sono? Da sempre. L’ultimo intervento degno di nota lungo viale San Domenico e via Napoli, le principali strade che tagliano in due la città, se non andiamo errati risale alla primavera del 2006. In quei mesi venne realizzato un nuovo manto stradale da Piazza Garibaldi fino alla rotatoria di Marco Polo, quasi 4 km di asfalto, un record per questa città.

Il tratto finale della lunga strada, fatta realizzare ai tempi del Regno di Napoli, per intenderci quello dalla rotatoria in questione fino a Piazza San Domenico, fu oggetto di intervento un paio di anni prima e quindi non inglobato nei lavori del 2006. Prima dei lavori stessi, il viale era in condizioni scandalose e forse non subiva interventi di rinnovamento dell’asfalto addirittura dall’anno in cui il Giro d’Italia fece tappa a Sora, il 1990.

Vogliamo parlare di via Cellaro? Parliamone! Saranno circa 30 anni che non si interviene per stendere nuovo asfalto su quella strada, in assoluto la più pericolosa di Sora. E che dire, poi, della via Romana Selva, i cui lavori di rinnovamento del manto stradale furono lasciati a metà: nel 2010, infatti, il Comune fece stendere nuovo asfalto sul tratto compreso tra via Ponte Ricciotto e via Forma Cialone (ingresso superstrada), ma negli anni successivi non si riuscì a completare l’opera dal Carpine a San Rocco.

Continuando con le strade principali della città, possiamo aggiungere che in via Marsicana non si vede nuovo asfalto da un paio di lustri, così come via Madonna della Quercia. Se non andiamo errati, inoltre, in via Roma, via Sottoferrovia e via San Giuliano Sura, furono eseguiti interventi di rinnovamento dell’asfalto nel 2011, stesso anno in cui venne rinnovato l’asfalto in alcune strade del centro storico cittadino, tra cui Lungoliri Mazzini.

Tutto intorno, innumerevoli altri interventi effettuati sporadicamente nel tempo, mai organici bensì sempre a macchia di leopardo. Ma soprattutto, un’infinità di altre strade che da decenni sono in condizioni che definire vergognose è un complimento: pensiamo a viale Regina Elena, dove l’ultimo restyling fu eseguito all’inizio di Luglio del 2005, a Via Trieste, via San Giuliano, Lungoliri Roccatani, tantissime altre arterie che ogni giorno ci fanno fare figuracce con tutti.

Questa è la storia delle buche di Sora, o meglio, di una parte delle buche di Sora. Sono tantissime, infatti, quelle che non abbiamo menzionato per dimenticanza o perché ci sono “crateri” di cui non conosciamo neanche l’esistenza! Per tutte le strade non menzionate, che comunque riteniamo ugualmente importanti rispetto a quelle di cui si parla in questo testo, ci scusiamo con i cittadini ivi residenti.

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