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Un punto di platino per il Sora Calcio contro l’Astrea

Il pari maturato al Claudio Tomei è quanto di più vicino al valore unico dei ragazzi di Gino Castiello. La gara contro l’Astrea ha testimoniato, ancora una volta, il cuore e il carattere di questa squadra, capace di ribaltare anche un risultato apparentemente compromesso.

La partita si apre con il pensiero dei bianconeri alla professoressa recentemente scomparsa, una maglietta simbolica indossata in segno di affetto e vicinanza alla famiglia di Gilberta Palleschi. Sugli applausi degli spalti il fischio del direttore di gara a dare inizio ai giochi. Prima fase di marca romana, impiega undici minuti l’Astrea a confezionare la rete del vantaggio grazie ad una conclusione dalla distanza di Amico sulla quale Frasca non riesce ad intervenire. Immediata la reazione del Sora che macina e sciupa azioni da rete a profusione. Al 24’ azione sulla sinistra, palla messa in mezzo, sul rimbalzo De Marco col collo pieno a incrociare, sfera fuori di un niente. Sette minuti dopo Cruz in percussione sulla destra, traversone basso ad attraversare tutto lo specchio della porta, né De Marco, né Soudant riescono ad arrivare sulla traiettoria. Al 45’ spunto sulla sinistra di De Marco bravo a concludere a botta sicura dal fondo, palla sul legno alla destra di Micheli.

Alla ripresa il Sora ricomincia dove aveva lasciato, pressione costante nella metà campo avversaria, prima De Marco, poi Soudant a tentare l’affondo, quello che non ti aspetti però è il raddoppio dei ragazzi di Rambaudi. Minuto 19, Simonetta prova la conclusione dal limite, deviazione di Frasca sulla quale interviene Amico, bravo a rimettere al centro per Mollo che a due metri dalla linea di porta non può sbagliare. Le cose rischiano di peggiorare quando al 23’ Soudant interviene fallosamente all’interno della propria area e l’arbitro decide per il calcio di rigore. Dal dischetto ci prova Simonetta, tiro intercettato dal portierone bianconero Valerio Frasca, una sicurezza per i compagni. L’episodio scarica le gambe degli ospiti e galvanizza i ragazzi del Tomei. Al 29’ Maccaroni intercetta un rinvio corto della difesa e prova la botta dal vertice, Micheli si salva deviando sul palo. Proprio dall’angolo che ne scaturisce Bellucci svetta libero in area avversaria, colpendo alla perfezione la sfera che si infila alle spalle del portiere romano. La rete del pari arriverà puntuale al 43’, con Maccaroni a mettere la firma sul tabellino. Gol di pura prepotenza a premiare la buona percussione sulla destra di Cruz, bravo a mettere in mezzo un assist che il difensore non può che concretizzare in rete. Per poco non arriva anche il 3-2 di casa, occasione divorata da Jukic a due minuti dal fischio finale a tu per tu con Micheli.

Resta il mistero dell’allontanamento di Gino Castiello dalla panchina durante la ripresa,nessuno sembra infatti aver capito le ragioni alla base della decisione del direttore di gara. Onore e merito al tecnico per aver messo in campo una squadra instancabile e aver azzeccato tutti cambi.

Mister Castiello, Maccaroni e Prata ai microfoni della sala stampa del Claudio Tomei al Termine della gara.

«Una partita difficile per me da commentare – ha commentato Castiello – in realtà non c’è stata storia, mai. Siamo stati nettamente superiori e paghiamo oggi delle disattenzioni stupide. Abbiamo macinato gioco e sciupato non so quante occasioni da gol. Se non avessimo avuto quel nervosismo durato tutta la settimana non saremmo a commentare un pareggio. Credetemi, sulla decisione del rigore ancora pensavo che l’avremmo ripresa. Questo è il Sora che tutti vogliamo vedere e io vi prego, facciamo sì che questo giocattolo non venga rotto».

«Sono felice per il gol – ha detto entusiasta Maccaroni – non è mai facile per un difensore. La partita si è messa male, ma noi non abbiamo mai pensato di mollare, non è nella nostra indole. Ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo riusciti ad esprimere il nostro gioco. Col rientro di Bellucci ho ripreso posizione sull’esterno, mi diverto di più».

«Credo che la svolta della gara sia stato l’episodio del calcio di rigore parato da Frasca – ha spiegato Prata – fortissimo, ci dà tanta fiducia e ci mette sempre in condizione di poter ripartire e stare tranquilli. Durante la gara abbiamo acquisiti fiducia, abbiamo lottato duramente, specie a centrocampo, e non è stato facile. Abbiamo sbagliato tanto, ma alla fine il nostro cuore ha avuto la meglio su tutto il resto».

SORA-ASTREA 2-2
SORA: Frasca, Maccaroni, Cardazzi (15’ st Jukic), De Bruno, D’Andrea, Bellucci, Prata (29’st Cestrone), Cruz, Copponi (18’ st Blandino), Soudant, De Marco. A disposizione: Pasini, Lombardo, Cataldi, Barigelli, Simoncelli M, Fischetti. Allenatore: Castiello.
ASTREA: Micheli, Appolloni (21’ st Cruciani), Guglielmi, Di Ventura, Sannibale, Di Fiordo (27’ st Cipriani), Gaeta, Pentassuglia (8’ st Di Benedetto), Simonetta, Mollo, Amico. A disposizione: Ciurluini, Briotti, Circuri, Cataldi, Maurizi, Giuntoli. Allenatore: Rambaudi.
ARBITRO: Santorelli di Salerno.
COLLABORATORI: Santamarina e Turiello di Napoli.
RETI: 11’ pt Amico (A), 19’ st Mollo (A), 20’ st Bellucci (S), 43’ st Maccaroni (S).
AMMONITI: Copponi (S), Soudant (S), Maccaroni (S), Blandino (S), Bellucci (S), Mollo (A), Appolloni (A), Cruciani (A).
NOTE: Spettatori 600 circa, allontanato al 29’ Luigi Castiello. Corner 3 a 7. Recupero 1 e 4.

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