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Una bambina di sei anni che rullava e batteva sul Charleston. E se un giorno diventasse professionista grazie al Comune? (di Raffaele Sciarretta)

Ieri sera, 25 luglio, si è svolta a Sora “Vivi la Musica”, una serata sulla splendida cornice di P.zza Santa Restituta. La seconda edizione di un festival di batteristi coordinato e diretto dal sorano Alessandro Spaziani, maestro di batteria. Quest’anno sono stati scelti diversi punti centrali di Sora e cioè: Corso de’ Volsci, Piazza Santa Restituta, Lungoliri Mazzini e Piazza Mayer Ross.

La serata è stata davvero emozionante e travolgente. Ho rivisto suonare vecchi amici che circa venti anni fa dicevano: “questo è sicuramente il mio sogno”. C’erano ragazzi talentuosi e bravissimi, ma soprattutto la presenza di circa cinque ragazze tutte unite da un’unica passione e, forse, speranza: quella della batteria.

La cornice comprendeva anche la presenza di batteristi arrivati da Torino, dalla Sicilia e da altre località italiane, cosa sicuramente nuova per una manifestazione ancora alla seconda edizione, peraltro organizzata esclusivamente con lo spirito di divertirsi. Un aspetto, quest’ultimo, che mi ha divertito e colpito molto, che va oltre la singola serata e che oggi a mente fredda mi ha fatto riflettere, suscitando in me un quesito: e se tutto ciò diventasse qualcosa di ancor più travolgente, in grado di poter trasformare Sora in una scuola musicale? Vorrei che molte persone, anzitutto il nostro sindaco ed il nostro assessore alle politiche culturali, riflettessero su tale concetto.

Oggi pomeriggio ero al telefono con Alessandro Spaziani, organizzatore dell’evento insieme a Irene Sardellitti e Leandro Rosi, che ha dichiarato: “Sono contentissimo della bella serata e della evoluzione che ha avuto”.

Mi domando: e se tutto ciò venga fatto o iniziato proprio da un’amministrazione comunale?

Ieri sera, ad esempio, c’era una bambina che avrà avuto forse sei anni. L’ho vista con i miei occhi mentre rullava, batteva sul charleston, sul rullante, con una forza d’animo ed una voglia invidiabili. Proviamo a pensare che quella piccola potrebbe diventare un giorno una bravissima professionista. Poi diamogli la possibilità di esprimersi, migliorarsi e provare a realizzare il suo sogno. Questa è la città che desideriamo tutti, ne sono sicuro. Un posto dove i sogni dei giovani siano supportati dagli amministratori.

Raffaele Sciarretta – Sora24

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