Una storia lunga un secolo volge purtroppo al termine

È stato "testimone" di un'infinità di giorni festosi e luttuosi. È un pezzo di tutti noi.

Quando venne impiantato, all’inizio degli anni ’20, era alto circa tre metri. Da allora, l’alberone di Piazza Indipendenza, per la precisione via Filippo Corridoni, è stato testimone di quasi un secolo di storia cittadina. Dalla sua posizione ha visto l’evoluzione della città, intere generazioni di giovani sorani passeggiare sul Corso o nella Villa. Ha partecipato, sebbene indirettamente, a un’infinità di giorni festosi o luttuosi, celebrati nella vicina Cattedrale. L’albero, insomma, è un pezzo di noi.

Ora, purtroppo, stando alle dichiarazioni emesse oggi dal consigliere comunale , la sua storia volge al termine. «Dopo un’attenta e scrupolosa indagine condotta dall’agronomo Mario Magnante – si legge nel testo – è stata provata la presenza di un fungo chiamato “armillariella” che comporta l’abbattimento dell’albero».

L’alberone è stato ed è tuttora il simbolo della ricostruzione post terremoto. Qualche anno prima del suo impianto, difatti, la città volsca venne devastata dal sisma della Marsica, nel quale morirono circa 500 persone e venne distrutto il 50% degli edifici cittadini. L’auspicio è che venga sostituito con una pianta giovane e ancora più bella, per trasmettere un messaggio di continuità e fiducia nel futuro.

Redazione Sora24

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