domenica 20 maggio 2012

URBINI (SEL Sora) sull’attentato di Brindisi: “Sembra un film già visto..”

Le scene di Brindisi a cui abbiamo assistito ieri sembrano quelle di un vecchio film che ricordiamo nei minimi dettagli. Ad oggi non è confermata la matrice mafiosa, di fatto ha lo stile degli attentanti del ’92. Lo stile è quello di terrorizzare un Paese, di mandare evidentemente dei messaggi a quella nuova lobby di potere che sta avanzando dalla fine del Berlusconismo. La trattativa Stato-Mafia, raccontata dal pentito Luigi Ilardo, è ancora di attualità e questo deve farci riflettere come le organizzazioni criminali pretendano con arroganza di essere padroni del nostro Paese ed imporre i propri interessi su una classe politica povera e fragile. Colpire un luogo di cultura, dove si forma il futuro e una speranza, è un atto vergognoso e senza precedenti che dimostra come non siano graditi luoghi di pensiero, di democrazia e libertà. Il fatto che si possa morire a scuola è inconcepibile da sempre, ma il fatto che questo accada in una dinamica folle ed omicida è un dato preoccupante che non può lasciarci in silenzio. Proprio in una scuola, che ha il nome della moglie del Giudice Falcone, vittima di una violenza mafiosa. Oggi più che mai è necessario risvegliare le coscienze della maggioranza “onesta” degli Italiani per dire no al terrorismo e alle mafie. Cambiamo questa cultura del clientelismo diffusa su tutti i livelli.

Marco Urbini – Portavoce SEL “E. Berlinguer”

Commenti

wpDiscuz
Menu