1’ di lettura

COMUNICATO STAMPA

Valeria Di Folco: «Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto riconoscendo in noi una valida alternativa»

«In bocca al lupo alla mia città, nella speranza o che finalmente possa ricevere, anche se non da me, quelle cure che tanto le sono mancate».

Ci sono ormai i dati definitivi che mi vedono attestata al 5.55%, un dato ben diverso da quel 16.25% che condusse il nostro allora candidato sindaco in opposizione nel 2016. Si è avuta inoltre una percentuale di votanti del 67.11% contro il 69.34% del 2016 che si traduce in una perdita di ulteriori 537 elettori. Una doppia sconfitta dunque per un Movimento che fa della partecipazione dei cittadini, una delle sue principali bandiere. Bisognerà certamente riflettere e ripartire per ricostruire quanto perso.

Tutto ciò non mi esime comunque dal ringraziare, oltre a tutti i candidati della mia lista che hanno messo faccia e cuore in questo progetto, tutti gli 851 cittadini sorani per i quali il nostro gruppo ha rappresentato una valida alternativa rispetto al solito, e ormai stantio, modo di fare politica.

Con la nostra campagna elettorale sobria, non dispendiosa, sempre pronta al confronto, inclusiva con tutti e, soprattutto, lontana anni luce dai reciproci insulti personali ai quali, nostro malgrado, abbiamo dovuto assistere, ci siamo distinti ed abbiamo avuto per questo tantissimi attestati di stima dai cittadini e dagli avversari politici.
Per il resto gli elettori sorani hanno scelto: ora chi ha avuto il consenso maggiore, andrà al ballottaggio, e poi ad amministrare. Spero davvero che stavolta lo faccia per il bene di Sora e dei sorani, anche perché l’epoca delle vacche grasse è finita e ci saranno delle belle gatte da pelare.

Per quanto mi riguarda dichiaro fin da ora, per non creare illusioni in alcuno, che non farò apparentamenti né orienterò i miei voti per il ballottaggio. Ritengo che l’occasione per dare vita ad una coalizione che avrebbe davvero avuto la possibilità di cambiare il panorama politico sorano, ci sia stata a partire da un anno fa. Non è stata colta e si è preferito nuovamente ammainare simboli e idee per gettarsi in ordine sparso sui vari carri che si ritenevano vincenti, percui ora non avrebbe senso ricucire rapporti irrimediabilmente deteriorati in precedenza.

Concludo facendo un grosso in bocca al lupo alla mia città, nella speranza o che finalmente possa ricevere, anche se non da me, quelle cure che tanto le sono mancate.

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti