VALLE DI COMINO – Sette giorni nei borghi, dal 23 al 29 agosto, hanno scandito la nuova edizione del Festival delle Storie, conclusa ad Atina con l’ultima tappa in Largo San Rocco. Un’edizione che ha avuto un significato particolare per l’assenza di Edoardo Inglese, anima del Festival, scomparso poco prima dell’inizio della manifestazione e ricordato dagli organizzatori al termine della settimana.

Il percorso di quest’anno ha attraversato San Donato Val di Comino, Gallinaro, Settefrati, Casalvieri, Picinisco, Alvito e Atina, seguendo un filo conduttore legato al Cantico delle Creature di San Francesco, nell’ottocentesimo anniversario della morte del santo.

Il ricordo di Edoardo Inglese

La chiusura del Festival è stata accompagnata da un pensiero rivolto a Edoardo Inglese, indicato dall’organizzazione come una delle figure centrali nella storia e nell’identità della manifestazione. La sua scomparsa è avvenuta poco prima dell’avvio dell’edizione 2026.

Nel messaggio conclusivo, gli organizzatori ne hanno ricordato il contributo, la passione per la cultura e il rapporto con il territorio della Valle di Comino, sottolineando come questa edizione si sia svolta nel segno dell’eredità lasciata al Festival.

La conclusione ad Atina con “Sorella Morte”

L’ultima giornata si è tenuta il 29 agosto ad Atina, dove gli appuntamenti sono stati ospitati in Largo San Rocco anziché in Piazza Municipio. Il capitolo conclusivo, intitolato “Sorella Morte”, ha proposto l’intervento del politologo Giovanni Orsina, dedicato alle dinamiche del populismo contemporaneo.

A seguire, Davide Rondoni ha portato in scena uno spettacolo teatrale e poetico incentrato sulla figura di San Francesco, completando il programma della settima e ultima giornata.

Il viaggio nei borghi della Valle di Comino

Il Festival era cominciato il 23 agosto a San Donato Val di Comino con la giornata “Fratello Sole”. Tra gli ospiti Carlo Befani, Ugo Morelli, Luca Crovi e Silio Bozzi, questi ultimi impegnati in un omaggio ad Andrea Camilleri, oltre a Don Cosimo Schena.

Il 24 agosto il percorso si è trasferito a Gallinaro per “Sorella Acqua”, con Catena Fiorello, Alberto Luca Recchi e il documentario sulle Marocchinate di Damiana Leone. Il giorno successivo, a Settefrati, “Fratello Vento” ha lasciato spazio alla poesia della Setta dei Poeti Estinti e ai racconti sportivi di Roberto Maida e Maria Rosa Quario.

Da Casalvieri ad Alvito prima dell’ultima tappa

A Casalvieri, il 26 agosto, la giornata “Madre Terra” ha ospitato gli interventi di Gaetano Quagliariello e Antonello Pasini, rispettivamente sui temi della geopolitica e del clima.

Il 27 agosto, a Picinisco, per “Sorelle Luna e Stelle” sono intervenuti Oscar Farinetti, Ivan Zazzaroni ed Evelina Christillin, con Giorgio Lauro. Ad Alvito, il 28 agosto, “Fratello Fuoco” ha invece proposto testimonianze legate allo sport paralimpico e la musica di Luigi De Rienzo. In ciascun borgo è stato riproposto a mezzanotte anche il tradizionale “Defaticamento”.

Il bilancio della settimana

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, l’edizione 2026 ha registrato un incremento delle presenze, con pubblico proveniente sia dai centri della Valle di Comino sia da fuori territorio.

Al termine della manifestazione sono stati rivolti ringraziamenti alle amministrazioni comunali, alle forze dell’ordine, ai volontari, agli sponsor, agli ospiti e al pubblico che ha seguito le diverse tappe. L’appuntamento con il Festival delle Storie è stato quindi rinnovato al prossimo anno.