3 anni fa

Ventiduesima edizione del presepe vivente di Valleradice

Il giorno di Santo Stefano alle 18:00, oltre 100 figuranti in costume d'epoca e decine di volontari, daranno vita alla ventiduesima edizione del presepe vivente di Valleradice.

In questo tempo in cui le continue guerre, il terrorismo, gli scandali, la corruzione, la crisi economica mondiale, e falsi “profeti” sembrano mettere alla prova le certezze e le speranze di ognuno, questa rappresentazione si propone di far riflettere le nostre coscienze sull’evento che ha cambiato la storia dell’umanità: Dio che si fa uomo.

Gli organizzatori, giovani e meno giovani del posto, guidati dal parroco Don Francesco Cancelli, da mesi lavorano all’allestimento di quello che è ormai diventato l’evento più atteso dell’anno dall’intera comunità parrocchiale. L’obiettivo è quello di superare le presenze dello scorso anno con un’edizione che vivrà tante novità, grazie ad una nuova e più ampia location, una rivista colonna sonora e nuove scene interpretate da persone e animali reali.

In un paesaggio caratteristico nei pressi del santuario, con l’accompagnamento della voce narrante Flavio Ferdinandi, si svolgerà la rievocazione dei principali momenti di vita, tratti dai vangeli di Luca e Matteo, che hanno portato alla nascita del Re dei Re: si partirà con l’annunciazione dell’angelo Gabriele a Maria, seguiranno la visita a S. Elisabetta, il “tormento di Giuseppe”, l’unione di Maria con Giuseppe, il censimento voluto dall’Imperatore Cesare Augusto, il viaggio di Maria e Giuseppe verso Betlemme ed infine la nascita di Gesù nella grotta.

Dopo l’arrivo dei Magi si potrà visitare la grotta della natività, inoltre, lungo il percorso illuminati dalle luci delle fiaccole ed allietati dal dolce suono delle zampogne, si potranno ammirare, donne a “cardare” la lana e lavorare al telaio; cestai, mercanti e pastori intenti a sorvegliare le greggi; “mastri” falegnami e fabbri che ricreeranno l’atmosfera semplice e viva di botteghe artigianali; e ancora, il fornaio, il ciabattino, l’arrotino, nonché l’ambiente allegro e scanzonato di una locanda.
Gli organizzatori danno appuntamento a tutti per venerdì 26 alle 18:00, precisando che in caso di avverse condizioni meteo, la rappresentazione sarà posticipata a sabato 27 sempre allo stesso orario.

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