VEROLI – Ha fatto registrare il tutto esaurito lo spettacolo “Suspire ’e vase, museca ’e passione”, andato in scena domenica al Teatro comunale di Veroli e dedicato alla figura di Vittorio De Sica, a cinquant’anni dalla sua scomparsa.

La risposta del pubblico ha confermato l’interesse per un omaggio a Vittorio De Sica costruito come racconto teatrale e musicale, capace di unire memoria cinematografica e narrazione dal vivo.

La serata e il coinvolgimento del pubblico

La sala gremita ha accompagnato l’intero spettacolo con attenzione costante. Un pubblico partecipe ha seguito il percorso che ha ricostruito le tappe artistiche di De Sica, dall’attività di attore negli anni Trenta fino alla maturità da regista, quando seppe raccontare sullo schermo la vita quotidiana e le storie della gente comune.

Il successo della serata è stato sottolineato anche dal Teatro comunale di Veroli attraverso un messaggio affidato ai social, che ha restituito il clima vissuto in sala: «Sold out. Cuore pieno. Emozioni vere. Lo spettacolo Vittorio De Sica, con la regia di Luca Mascolo, ha conquistato il pubblico con un tutto esaurito che parla da sé. Un racconto intenso della storia di Vittorio De Sica, vissuto insieme a un pubblico partecipe, attento, profondamente coinvolto».

Un omaggio tra teatro, musica e memoria

Lo spettacolo ha intrecciato recitazione e musica d’epoca, restituendo il contesto culturale in cui De Sica ha operato. Dai riferimenti letterari alle suggestioni napoletane, fino alle collaborazioni che hanno segnato il cinema italiano del Novecento, l’omaggio a Vittorio De Sica ha proposto uno sguardo complessivo sull’uomo e sull’artista.

Sul palco Luca Mascolo e Ida Maurano hanno guidato il racconto, accompagnati dalle musiche eseguite da Valentina Di Silvestro alla chitarra classica e Donato Cedrone al violoncello. Un lavoro corale che ha trovato nel silenzio attento della sala e negli applausi finali la sua conferma.

Il post del Teatro comunale ha sintetizzato il senso della serata: «Ogni applauso, ogni silenzio, ogni sguardo in sala è stato pura emozione. Grazie a chi c’era. Grazie a chi ha sentito. Il teatro vive di questo». Un bilancio che certifica il successo dell’iniziativa e il ruolo centrale del teatro come spazio culturale condiviso.