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Via dei Passionisti (secondo episodio)

Cari lettori, ricordate quale disgusto mi aveva portato a scrivere alla Redazione di Sora24 (clicca qui per leggere l’articolo) per denunciare lo stato di totale abbandono in cui versava via dei Passionisti? Beh, rieccomi qui, non solo sempre più disgustata e nauseata, ma anche incazzata di brutto.

Per chi non avesse seguito la vergognosa vicenda, riassumo i fatti: giorni fa avevo denunciato la situazione di spaventoso degrado in cui versava via dei Passionisti e avevo non solo fatto appello al senso civico di noi Sorani (appello quanto mai superfluo, perché chi ha senso civico materassi, water, materiale di risulta e bottiglie varie non li lascia di certo in mezzo alla strada), ma mi ero rivolta soprattutto ai nostri amministratori affinché provvedessero ad eliminare tanta indecenza.

“A ‘sta rompiscatole avranno dato retta”, penserete voi, e ingenuamente lo credevo anche io. Così stamattina, dopo una settimana di voluta pigrizia (“diamo loro il tempo necessario” mi sono detta), ci sono andata di nuovo, fiduciosa che chi di dovere avesse provveduto. Oddio, non chiedevo mica la Luna, ma solo che quella meravigliosa strada tornasse ad essere immersa nel verde e non nei rifiuti. Il sogno, però, è durato giusto il tempo di imboccare la prima curva. Un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie a cui improvvisamente danno una botta in testa, sono dovuta scendere amaramente a patti con la dura realtà, la realtà dell’immutabilità di certe cose e dell’inciviltà di tutti, compresi gli addetti preposti.

Nulla era cambiato, stesse bottiglie sparse qua e là, stessa erbaccia incolta, stessi sacchi di materiale di risulta abbandonati sul ciglio della strada. Senza perdermi d’animo mi sono detta: “Vabbè, il water almeno avranno provveduto a toglierlo”. “Sì come no, lallero!” soleva dirmi mia nonna per sottolineare quanto infondate possano essere certe speranze. Volete farvi un’amara risata? Il water effettivamente non c’era più, ma avevano semplicemente provveduto a farlo a pezzi, lasciando tutti i detriti nello stesso posto in cui, come monumento all’inciviltà, una settimana prima giaceva il water nella sua interezza.

Sono davvero schifata, oltre al danno anche la presa per… i fondelli. Ma me ne ricorderò alle prossime elezioni… oltre ad essere una rompiscatole, ho anche una memoria d’elefante.

Sabrina Bianchi

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