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Viale Regina Elena: purtroppo non è uno scherzo, ma peggio di come immaginavamo

La trasformazione del marciapiedi di Viale Regina Elena in parcheggio, con la conseguente restrizione dello spazio riservato ai pedoni a meno di un terzo dell’intera superficie disponibile in precedenza, oltre a rappresentare un’azione in controtendenza rispetto alla politica messa in atto nel 100% delle città civili, è soprattutto la soluzione ad un problema che non c’è.

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Il parcheggio, in sostanza, “risolve” una criticità che non esiste. Negli ultimi dieci giorni, ad esempio, ci siamo recati quotidianamente e sempre in ore diverse sul posto per analizzare fisicamente la situazione. Risultato: abbiamo riscontrato almeno nell’80% dei casi la disponibilità di un numero complessivo di posti auto lungo lo stesso viale, in via Giuriati ed in Piazza Annunziata lato Serapide, sufficiente per evitare che il marciapiedi di Regina Elena venisse trasformato in parcheggio. Per la cronaca, il 20% di criticità è stato arrotondato abbondantemente per eccesso. Anche ieri mattina alle 12, con la vicina scuola media aperta, come si evince dalle immagini seguito, c’erano molti posti disponibili lungo la sede stradale.

Sempre ieri abbiamo anche mostrato le fotografie dell’opera ad alcune persone. La reazione di una signora ci ha colpito particolarmente: “Io voglio andare via, io voglio andare via da qui!”, ci ha detto. Rispettiamo tale stato d’animo ma non lo condividiamo: bisogna combattere, non gettare la spugna.

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Questo parcheggio è un affronto alla civiltà ed in quanto tale andrebbe eliminato. Paletti e catene dovrebbero delimitare gli unici due accessi a zone abitate e nel contempo impedire il transito alle auto sul resto dell’area.

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Gli altri due scivoli per auto dovrebbero essere ristretti per consentire esclusivamente il passaggio dei diversamente abili. Lungo la sede stradale, inoltre, bisognerebbe aumentare le strisce gialle e quelle rosa, vista la presenza della sede del Distretto Sanitario C di Sora nei paraggi. Infine, chi ha la fortuna di camminare con le sue gambe, dovrebbe abituarsi a lasciare l’auto anche 50 metri (!!!) più lontano, se necessario, proseguendo a piedi verso la sua meta.

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Lorenzo Mascolo – Sora24

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