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Viale San Domenico: tutti insieme appassionatamente… sul marciapiedi!

Il problema è abbastanza atavico. Passano i decenni, ma la soluzione ancora non si trova.

In questi giorni sono apparse sul social alcune immagini riguardanti la consolidata abitudine a parcheggiare sui marciapiedi situati nel tratto di viale San Domenico compreso, per intenderci, tra la Esso e l’incrocio di Sportfly. La cosa si ripete da anni, essenzialmente per due motivi: primo, l’inadeguata larghezza del viale sul quale insistono varie attività commerciali; secondo, la pressoché assoluta assenza di parcheggi nelle vicinanze (quei pochi disponibili bisogna “inventarseli”).

Il risultato è quello che vedete nell’immagine: in pratica una donna con passeggino non può transitare sul marciapiedi, essendo quest’ultimo completamente occupato da veicoli in sosta. Ma anche i singoli pedoni sono costretti a continui slalom tra le auto, per evitare di camminare nella sede stradale.

Tra l’altro, parliamo di marciapiedi obsoleti e per nulla adeguati alle norme moderne, che prevedono l’abbattimento di tutte le barriere architettoniche. È impensabile, allo stato attuale delle cose, rendere fruibile lo spazio anche ai diversamente abili con problemi di deambulazione.

La questione, pertanto, non è di poco conto: viale San Domenico è sempre più ricca di attività commerciali, ma i parcheggi non ci sono. Quindi, un gran numero di potenziali clienti spesso e volentieri non si fermano. Tempo fa si pensò a una riduzione dei marciapiedi stessi, in modo tale da creare lo spazio necessario per il posteggio delle auto su ambo i lati della strada. Ma l’idea non è mai stata presa seriamente in considerazione. Ad oggi si va avanti allo stesso modo, lasciando tutto così com’è e rimandando di lustro in lustro la risoluzione del problema.

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