VICALVI – La comunità di Vicalvi si prepara a vivere uno dei momenti più significativi dell’anno con l’avvio ufficiale delle commemorazioni per l’Ottavo Centenario della morte di San Francesco d’Assisi, ricorrenza che accompagnerà il territorio per tutto il 2026. L’appuntamento è fissato per domenica 22 marzo, alle ore 16.30, nella chiesa di San Francesco, dove si terrà una solenne celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Mons. Gerardo Antonazzo, vescovo diocesano.

L’iniziativa segna l’inizio di un calendario articolato di incontri, celebrazioni, rievocazioni e concerti che si svilupperà nell’arco dell’intero anno centenario. L’obiettivo è quello di riportare al centro dell’attenzione la figura di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dal suo transito, come riferimento religioso, culturale e civile.

Un percorso che guarda all’eredità francescana

La celebrazione del 22 marzo rappresenta il primo passo di un cammino che punta a rileggere l’attualità del messaggio francescano nel tempo presente. La figura del santo di Assisi viene proposta non soltanto come simbolo della cristianità, ma anche come elemento che ha inciso nella costruzione dell’identità storica e culturale italiana ed europea.

Nel testo diffuso per presentare l’iniziativa, la comunità richiama infatti il valore universale del suo insegnamento, sottolineando come il pensiero di Francesco d’Assisi continui a offrire spunti concreti in una fase segnata da crisi ambientali e conflitti internazionali. Pace, fraternità e attenzione al creato sono indicati come cardini ancora attuali della sua testimonianza.

Il messaggio della comunità e del parroco

A ribadire il significato dell’iniziativa sono la comunità e il parroco Don Antonio Lecce, che evidenziano il valore civile oltre che spirituale delle celebrazioni. «Interpretare e diffondere questo messaggio oggi significa farsi promotori di una cultura di responsabilità civile che appartiene ai caratteri identitari della nostra tradizione nazionale», viene sottolineato nella nota.

Il richiamo è a un’eredità che, secondo gli organizzatori, ha influenzato arte, pensiero e giustizia sociale, contribuendo a delineare un modello di convivenza fondato sul dialogo e sulla reciprocità. In questa prospettiva, il centenario viene presentato come un’occasione per riscoprire la visione francescana anche come strumento di coesione sociale.

L’invito alla partecipazione

La liturgia presieduta da Mons. Gerardo Antonazzo sarà quindi il momento inaugurale di un percorso destinato a coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni locali. L’invito alla partecipazione è rivolto all’intera comunità, chiamata a condividere un appuntamento di forte valore simbolico per il territorio.

L’intento è quello di onorare San Francesco, patrono d’Italia e custode del creato, attraverso un anno di iniziative che metteranno al centro la sua eredità spirituale e culturale. Vicalvi si appresta così ad aprire ufficialmente un programma che guarda alla memoria del santo come a una chiave per interrogare il presente e costruire il futuro.