VILLA LATINA – Un percorso di circa 12 chilometri attraverso trincee, bunker e postazioni della Linea Gustav, fino alla cerimonia commemorativa sul Monte Santa Maria. Domenica 11 ottobre numerosi partecipanti hanno preso parte all’escursione dedicata alla conoscenza dei luoghi segnati dai combattimenti della Seconda guerra mondiale sui rilievi che dividono la Valle di Comino dalla Valle del Liri, sul versante di Cassino.
L’iniziativa ha coinvolto il CAI e il Gruppo Scientifico della Sezione di Cassino, l’associazione ValleluC’È, la Pro Loco di Villa Latina, i Comuni di Sant’Elia Fiumerapido, Villa Latina e Belmonte Castello, il Museo Archeologico di Atina e l’Università degli Studi di Cassino. L’escursione ha unito l’attività sui sentieri all’approfondimento storico di un territorio che conserva numerose testimonianze del fronte di guerra.
Durante il percorso i partecipanti hanno raggiunto trincee e bunker scavati nella roccia calcarea, osservando da vicino alcune delle strutture realizzate lungo la Linea Gustav. I monti attraversati dall’itinerario furono infatti interessati dai durissimi combattimenti che accompagnarono le operazioni militari nell’area di Cassino durante la Seconda guerra mondiale.
La commemorazione sul Monte Santa Maria
Uno dei momenti centrali della giornata si è svolto sul Monte Santa Maria, in un punto panoramico affacciato sull’abitato di Villa Latina. Qui si è tenuta una cerimonia in ricordo di quanti persero la vita sui monti del territorio durante il conflitto.
La commemorazione è stata accompagnata dal tradizionale cambio annuale della bandiera sul pennone, gesto con il quale viene rinnovato il ricordo dei caduti. L’escursione è quindi proseguita fino ai pratoni delle Cese, dove l’associazione ValleluC’È ha organizzato il momento conviviale conclusivo per i partecipanti.
L’iniziativa ha permesso di riportare l’attenzione sulle testimonianze della Linea Gustav ancora presenti tra la Valle di Comino e il Cassinate, attraverso un percorso nel quale escursionismo, conoscenza del territorio e memoria storica sono stati sviluppati direttamente nei luoghi interessati dagli eventi bellici.

