22 ottobre 2017 redazione@sora24.it
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Vinciguerra attacca: «Pd Sora debole e disunito? Ecco perché»

Il consigliere comunale dem spiega l'attuale situazione del partito nella città volsca.

«Ieri abbiamo vissuto un’altra di quelle giornate convulse e caotiche, alias infruttuose. Il nostro obiettivo non cambia e consiste nell’arrivare a dama per completare il naturale percorso politico del partito, ovviamente per ciò che riguarda Sora, conferirgli una nuova struttura fisica, e poi, finalmente, portare avanti idee e azioni tese allo sviluppo e alla crescita di tutto il contesto territoriale.

Ancora una volta, per onestà intellettuale, trasparenza e spirito di sacrificio per la nostra causa politica, abbiamo cercato di contattare e coinvolgere tutti i riferimenti di partito, dal Senato alla Provincia, dalla Regione fino alla nostra ridente cittadina. Tutti sono stati disponibili ad avallare la nostra volontà di percorrere una strada unitaria per avere finalmente anche a Sora un Pd forte, eccetto il Sen. Scalia.

Da quest’ultimo non abbiamo riscontrato alcun interesse teso alla crescita del Partito Democratico di Sora, bensì l’intenzione di continuare a tarpargli le ali per far sì che possa essere trattato come un’associazione rionale. In buona sostanza, “divide et impera”, la famosa locuzione latina, calza a pennello con l’attuale situazione dem in riva al Liri. A questo punto, da oggi, a tutti quelli che chiederanno i motivi della debolezza dem a Sora, risponderò: chiedete a Scalia!

Tutto ciò non può andare avanti nella maniera più assoluta, in quanto, indipendentemente dall’appeal che il Pd suscita nella coscienza politica degli elettori, mi pare più che ovvio affermare che, trattandosi del primo soggetto politico italiano, il Partito Democratico stesso debba avere una base molto forte e considerata anche nella città di Sora, dove invece negli ultimi anni sono state collezionate figuracce su figuracce causate da una litigiosità, a mio parere studiata a tavolino per il principio di cui sopra, che non ha precedenti in questa comunità.

In definitiva, per rimettere in piedi il Partito Democratico di Sora servono persone veramente intenzionate a farlo, servono donne e uomini coraggiosi e dotati di idee da vendere e forza per attuarle. Noi andremo avanti in ogni caso e non permetteremo altri flop come quelli degli ultimi anni. In qualsiasi altra città, o, se si preferisce, in qualsiasi altro ambito, quando si leggono numeri ridicoli come quelli del Pd di Sora, i quadri dirigenziali si danno da fare per risolvere i problemi e dare nuovo slancio alla sezione. A Sora non accade mai: perché? Perché il Pd di Sora non deve crescere. Beh, a noi questo non va più bene, intelligenti pauca». È quanto dichiara il consigliere comunale dem, Augusto Vinciguerra.

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