27 agosto 2013 redazione@sora24.it
LETTO 370 VOLTE

Vivi Sora alle stelle (di Rodolfo Damiani)

Certamente  su atti che hanno risvolti economici e aspetti di scelta quali gli eventi estivi, c’è un aspetto politico importante, ma a mio avviso, come anticipato più volte nella più assoluta indifferenza, le criticità della costruzione di un’estate credibile vanno sterilizzate con un metodo di approccio chiaro nelle regole, preciso nei tempi, attribuzioni economiche senza discriminazioni, contenuti di interesse e riferibili a programmi di interesse generale e confronto diretto sulle proposte, non dico che questo non venga fatto, ma non se ne ha la sensazione. Questo è altro rispetto a critiche episodiche, circoscritte, con una regia chiara e secondo necessità del momento, non come parte di una programmazione generalizzata e alternativa. Per cui, fermo restando l’aspetto politico illustrato, mi limito a dare un giudizio tecnico, ma sempre a disposizione per un confronto sereno e costruttivo su contenuti e metodi.

Nel week end trascorso 24 e 25 agosto, credo non si possa negare che Vivi Sora ha raggiunto un altro dei suoi punti di eccellenza. Sia per le presenze che per i contenuti.

Sabato terza edizione della Notte Rosa, se il Sindaco avesse la possibilità di dare onorificenze a Katia, Enrica, Elena, Daniela, Stefania e Elisabetta sarebbe stato giusto dare la più alta. Brave, avete lavorato con semplicità, umiltà e spirito di servizio, vi siete assunte responsabilità non vostre, siete state allo stesso tempo teste pensanti e braccia operanti. Un plauso anche alla vostra altra metà del cielo, quella al maschile dei vostri amici coinvolti e compensati con i vostri sorrisi di approvazione. Rispetto al programma di tutto, di più, la storia, la moda, l’arte, la fotografia, un numero impressionante di giovani a rappresentare la sommatoria di stili dell’abito da sposa, in una piazza Santa Restituta in delirio  per quanto era in pedana e la brillante presentazione di Ilaria Paolisso, grande professionalità e partecipazione, soprattutto sempre pronta nei momenti critici. La musica a Sallaccone, il ballo a Santo Spirito, veramente coinvolgente, sempre a Santo Spirito le testimonianze delle donne costrette a lasciare la loro casa e la lettura delle parole messianiche di Giovanni Paolo II nella “lettera alle Donne”. La solidarietà, prima il modulo in sinergia con il reparto di oncologia, diretto dalla Dott.ssa Gamucci, sempre in prima linea nell’opera di promozione sociale, poi lo stand del collegio delle Ostetriche, le benemerite della modernizzazione dell’ostetricia nell’Italia contadina, eredi dirette delle condotte che diedero assistenza per la nascita in sicurezza dei bambini e per l’assistenza alle puerpere. Presente il 41 Rgt  Cordenons, con le sue volontarie gentili e di grande professionalità, presente Elena Viscogliosi con la sua battagliera Associazione, in un dialogo serrato con i passanti e con una forma di solidarietà piena di fascino nella sua forma tradizionale, semplice, efficace “La pesca di beneficenza”. Di grande impatto scenografico il saluto della squadra in rosa a salutare il pubblico con i motivi di Sora e dell’Italia negli abiti e i corpi come TA TZE BAO  con slogan antiviolenza. APPUNTAMENTO AL 2014.

Domenica 25 agosto, serata inclemente che ci ha rischiato di privarci di vivere una serata culturale ad altissimo livello con l’omaggio a Verdi nella splendida cornice di p.zza Annunziata, che sta rivelandosi uno spazio prezioso per la città. Un plauso all’Amministrazione. La chiesa di San Francesco è stato lo scenario in cui si è svolto il Concerto. Ovviamente, posti a sedere esauriti, la costanza dei melomani è stata ripagata ad abundantiam. ITINERARI MUSICALI, il contenitore con cui “Artis Musicae Academia” sviluppa le sue attività, che spaziano nel tempo, negli stili e nei generi, creando le condizioni di fruibilità dalle sale minime ai teatri storici. ITINERARI MUSICALI, non è solo un momento di intrattenimento ma un veicolo di diffusione culturale. Una serata mitica, la premiata Ditta G&G&G, un presentatore calato nel ruolo, Verdi e le sue opere, un Trio che ha rappresentato contemporaneamente musica, canto e recitazione. La premiata Ditta, lodarla non fa più notizia, ormai per parlare di voi con qualche novità aspettiamo qualcosa che non so immaginare. Il presentatore, il popolare Tonino, non fa più notizia, neanche lui, con le sue esibizioni precise e puntuali, per fare notizia gli consigliamo di fare qualche errore, come purtroppo succede ad altri osannati presentatori. VERDI, in lui si decanta la musica, la poesia, la storia. Il Maestro incarna l’amore e l’orgoglio di Patria. Con lui parlare del melodramma è parlare dell’Italia. Giuseppe Nova, flauto, Rio Vernizzi, fagotto, Giorgio Costa, pianoforte, un ensemble di virtuosi, straordinari quanto a ricchezza musicale, istrionici come tutti i veri animali da palcoscenico, un equilibrio di strumenti che è equilibrio di studio e di interpretazione delle partiture. Il flauto, voce interrogante, il fagotto la risposta adeguata a volte imponente, a volte irridente, sempre in linea con la partitura originale, il pianoforte guida e sostegno alla sfida che si svolgeva tra i virtuosismi di flauto e fagotto. Una considerazione abbiamo avuto la sensazione di essere in un teatro, con una grande orchestra, con cantanti veri dove un demiurgo aveva essenzializzato nei tre strumenti suonati  dai tre moderni ORFEO il complesso dell’azione scenica. E’ difficile definire la performance quando i superlativi non sono più adeguati. Una serata da incorniciare e da mostrare fra le ricchezze della casa sia per i protagonisti che per l’Amministrazione , presente con il Sindaco e la Dirigente dell’Assessorato alla Cultura.

La critica è sempre da cogliersi in positivo, ma serate come il 24 e il 25 dovrebbero essere patrimonio di tutti.

Rodolfo Damiani

COMMENTA

Commenti

wpDiscuz
Menu