1’ di lettura

«Vola Fabrizio… e ora insegna agli angeli a cucinare»

Grande commozione per l'improvvisa scomparsa dello chef.

Si sono svolti oggi nella chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, ad Arce, i funerali di , noto chef 48enne dell’omonimo ristorante “Leone” venuto a mancare improvvisamente l’altra notte a causa di un malore che purtroppo non gli ha lasciato scampo. Leone, che gestiva il locale in collaborazione con il fratello e la sorella, lascia la moglie e due figli in tenera età. Grande dolore ad Arce, ma anche in tutto il resto del territorio: increduli gli amici, i conoscenti i tanti clienti del ristorante.

Moltissimi i post pubblicati sul profilo social dell’uomo: guardare adesso la sua copertina Facebook, con la famiglia al completo in gita a Napoli davanti al Maschio Angioino, suscita tanta commozione. Numerosi messaggi di cordoglio che hanno sottolineato le sue due grandi passioni: la cucina e il calcio in biancoceleste.

“Insegna agli angeli a cucinare e a tifare la Lazio”, si legge tra i post. “Sei stato un Grande, una grande Persona e un grande Maestro. Buon viaggio Cheffo!”. “È stato un piacere e un onore lavorare con te”. “I tuoi piatti mi hanno accompagnato in questo lungo brutto periodo. Il tuo estro era da far invidia”. Parole che certamente non potranno restituire fisicamente Fabrizio a coloro che lo hanno perso fisicamente per sempre, ma che nel contempo delineano la figura di un uomo che amava la sua famiglia, svolgeva il proprio lavoro con autentica passione e tifava la sua squadra del cuore con stile. Tre qualità che sicuramente vivranno per sempre nei ricordi di coloro che lo hanno conosciuto.

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti