3 giugno 2014 redazione@sora24.it
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La replica del giornalista Sandro Cristini al comunicato ufficiale del Sora Calcio

In merito al comunicato stampa redatto e diffuso la scorsa settimana dal Sora Calcio (clicca qui per leggere il testo), riceviamo e pubblichiamo la replica del giornalista Sandro Cristini, autore dell’articolo a cui ha fatto riferimento la dirigenza del club volsco.

«”Farneticare” – verbo intransitivo – significa “essere fuori di sè, dire cose irragionevoli e sensa senso”. Nella nostra lunga milizia di farneticazioni ne abbiamo ascoltate tante ma non ne abbiamo mai scritte o dette. Per questo, e per altri motivi, abbiamo contezza di quanto abbiamo sempre portato a conoscenza dei nostri gentili ed affezionati lettori che ci hanno sempre riconosciuto l’onestà intellettuale. Magari, a volte, non sono stati d’accordo ma non ci hanno mai potuto tacciare di disonestà o di farneticazioni varie ed eventuali. La prima precisazione, in riferimento a quanto apparso sul sito ufficiale del Sora calcio, è che non siamo mai stati al “soldo” di nessuno e nemmeno sul libro paga di alcuno e di questo ci possono essere testimoni – tra gli altri – personaggi di spicco come i presidenti Antonio Fiorini e Lillo Annunziata ed il “maestro” Claudio Di Pucchio oltre ai tanti tifosi bianconeri che ci seguono da qualche lustro.

Eppure anche con loro abbiamo avuto delle divergenze, ma non si sono mai neppure sognati di passarci delle veline e neanche ci hanno intimato di riportare solo e solamente il loro volere. Ciò detto e messo definitivamente da parte il “farneticante” andiamo al sodo. Il sodo sta nel fatto che il presidente Andrea Pecorelli, al telefono ed in viva voce ascoltata da diversi testimoni, ha ampiamente parlato di “piano A, B e C”, dove C sta per probabilità di cessione del titolo da altri acquisito per la partecipazione al campionato di serie D e dove A sta per la concessione in gestione dell’impianto sportivo “Tomei” per cinque anni come ci è stato riferito dal Sindaco di Sora Ernesto Tersigni il quale – ribadiamo anche questo – sarebbe persino disposto ad aderire alla richiesta, qualora però il presidente Pecorelli mettesse sulla sua scrivania tutte le liberatorie e le ricevute dei pagamenti effettuati e da effettuare; in primis quelle relative alla iscrizione al campionato ed alla fideiussione. Senza tener conto delle vertenze già arrivate e/o da arrivare che – per onestà, va detto – non sono imputabili alla gestione Attianese-Pecorelli: vedi Lucchese, Barone, Pastore ecc.

La soluzione “A” quindi è quella che prevede un esborso di denaro, che, se ci fosse, sarebbe la migliore e più appropriata. In mancanza la soluzione “B”, che però ci sembra abbastanza ibrida e di difficle realizzazione. In riferimento poi al “Francesca Gianni” ci ha fatto piacere che il presidente Pecorelli ci abbia spiegato che trattasi solo di un impianto sportivo, ma in effetti era quello che volevamo ottenere perchè è stata una provocazione voluta per capire se, oltre all’impianto, dietro ci fosse qualche società romana pronta a rilevare il titolo del Sora, che è e deve restare a Sora.

Ultimo chiarimento relativo al rancore. E’ un sentimento anche quello, che però si prova contro chi fa del male, ma personalmente non ricordiamo che i due presidenti ce lo abbiano fatto, ed anzi dobbiamo dire che li abbiamo entrambi in simpatia. Se poi il buon Pecorelli ha inteso riferirsi alla “professionalità”, questa l’abbiamo sempre dimostrata nel corso degli anni e la migliore testimonianza è la testata per cui scriviamo, che ci ha sempre tenuto in organico senza mai muovere un appunto. Ed infine – ma proprio alla fine – per maggiore chiarezza e per un giudizio obiettivo, per i colloqui e per le interviste non basta il telefono ma è meglio confrontarsi direttamente; magari di fronte ad una telecamera e con degli spettatori interessati.»

Sandro Cristini

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