3 aprile 2014 redazione@sora24.it
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Rodolfo Damiani in risposta a Iacovissi: “QUI MAL Y PENSE…”

«Quando una persona viene tirata in ballo, soprattutto con frasi  che non hanno un contenuto generico, riferito a fatti non chiari (ndr clicca qui per leggere l’articolo), è difficile non cadere nella rissa e negli scambi di insulti. Se questo è l’intento, si convinca il Sig. Iacovissi che non è  mio costume confrontarmi in questo modo. Non avere la stima di qualcuno, può dispiacere, ma non è motivo di disperazione. Poi rimane sempre il problema della valutazione del pulpito.

Rispetto ai miei rapporti con l’Assessore Andrea Petricca, sono improntati ad un confronto corretto, ma non sempre convergente, sul piano delle idee, la correttezza formale è un modo che esula dai contenuti. Il Sagittario, l’Associazione di cui sono il Presidente e non il padrone, a meno di non sapere cosa succede in casa, non ha le presenze che l’articolo potrebbe far sospettare nell’Estate Sorana, salvo l’aver collaborato con la PRO LOCO e DONNE IN ROSA ad una edizione  della notte Rosa, un paio di anni orsono.

E’ vero che, colgo l’occasione per informarla, Il Sagittario svolge numerose attività culturali e di promozione della cultura soprattutto fuori Sora e in partenariato con poeti, pittori e musicisti di buon livello, in cui la mia presenza è solo funzionale agli aspetti culturali.

Sull’Ospedale, forse il sig. Roberto in passato o è stato fuori Sora o è stata poco attento. E’ dal trasferimento a San Marciano che lo scrivente, ha ragione Lei con scarso successo, partecipa alle lotte per una sanità a misura d’uomo. Quando ci fu lo scontro con la On. Padovano, non ricordo che lei fosse tra coloro che si opposero al declassamento di Sora, idem quando il sindaco di Pescosolido iniziò lo sciopero della fame, idem quando ci fu chi si incatenò all’ospedale. A tutto questo si aggiungano i numerosi articoli in proposito, per il cui contenuto ho avuto le mie grane. Dimenticavo, ho raccolto le firme anche due anni fa e lo sto facendo ora insieme non ai soli grillini, ma a tutti i gruppi che hanno scelto questa forma di protesta, trasversale sul piano politico.

Il Sindacato: a 75 anni sono 58 che milito nella CISL. Purtroppo gli iscritti mi continuano ad eleggere con percentuali bulgare e mi gratifica che i suffragi li ottengo in modo trasversale rispetto alle idee politiche, alle professionalità e ai nuclei famigliari.

Solo chi non fa niente non sbaglia, tutti possiamo sbagliare, per cui avere qualcuno che mi richiama a considerare i miei comportamenti non suscita in me la “Sindrome di lesa maestà”, anzi mi è di stimolo. Per cui, se avesse ancora perplessità sul mio vissuto, sarò sempre disponibile a darle risposte, soprattutto perché quello che io faccio lo scrivo e lo sottoscrivo.

 Rodolfo Damiani

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