11 maggio 2012 redazione@sora24.it
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SORA – Lombardi vs Di Vito: le Comunali infinite!

Ieri il nostro direttore responsabile Sacha Sirolli, in un suo redazionale – http://www.sora24.it/amministrative-2012-noi-contromano-rispetto-litalia-di-sacha-sirolli-29573.html – inerente al resoconto delle amministrative 2012 nei comuni di Ceccano e Frosinone, ha scatenato un dibattito nello spazio dei commenti di Facebook. Tra i vari contributi postati spicca lo scambio di battute, pacato ma deciso, tra Salvatore Lombardi (ex segretario cittadino del Partito Democratico) e Gabriele di Vito (coordinatore cittadino di Patto Democratico). Il pomo della dicordia è l’irrisolto nodo che dalle amministrative di Sora del 2011 ha visto il gruppo del Partito Democratico spaccarsi i due fazioni, una per Antonio Lombardi e l’altra per Roberto De Donatis.

Redazione – Sora24

Riportiamo fedelmente di seguito il contenuto dei commenti in questione

Gabriele Di Vito: In provincia di Frosinone risulta sempre più evidente come la classe dirigente dei partiti di centrosinistra (nessuno escluso) sia incapace di mettere da parte i personalismi e proporre un progetto vincente. Quello che è successo l’anno scorso a Sora non è stato tenuto in conto e lo stesso errore, la divisione della coalizione, come prevedibile ha portato ad un risultato pesantemente negativo anche a Frosinone e Ceccano. Dopo aver annientato il PD e SEL a Sora adesso hanno scelto di fare la stessa cosa negli altri centri della provincia. Invitiamo questi signori ad una seria riflessione, a farsi da parte e a ricostruire ripartendo da chi vuole metterci un serio impegno.

Salvatore Lombardi: …lo vedi che sono molte le cose sulle quali la pensiamo alla stessa maniera? ;-) Avrei scritto le stesse identiche parole. Ciao e a presto.

Gabriele Di Vito: Se sei d’accordo. perché non hai dato le dimissioni immediatamente dopo le elezioni per rifondare seriamente il PD a Sora? Sei d’accordo a parole, ma non l’hai dimostrato con i fatti, e sai benissimo che non è una questione personale, rimanendo immutata la mia stima nei tuoi confronti. Ma la vostra posizione, davanti agli occhi di tutti, ci fa chiedere: adesso dov’è il PD a Sora? Nessuno ne sente più parlare.

Salvatore Lombardi: Gabriè io non mi sono dimesso proprio perchè sono d’accordo con quello che dici. Se io mi fossi dimesso sarebbero intervenuti proprio quei dirigenti che anche tu oggi critichi che avrebbero solo amplificato gli effetti della catastrofe. Non mi sono dimesso perché credevo, e credo ancora fermamente, che la situazione avrebbero potuta risolverla tranquillamente i democratici sorani con tanta buona volontà e non un pinco pallo qualsiasi che nel frattempo avrebbero mandato da chissà dove. Non mi sono dimesso perché pensavo che avremmo avuto tutti l’intelligenza di fare questo semplice ragionamento: “ l’80% dei sorani ha votato contro le forze di centrosinistra, non sarà mica il caso di sederci e di risolvere questo problema?”. Nessuna mia apertura al dialogo ha ricevuto risposta, neanche quando, forzando palesemente lo statuto, non ho negato la tessera a quelli che si erano candidati in altre liste alternative, e questo me lo devi riconoscere. Non mi sono dimesso per lo stesso motivo per cui tu sei diventato Presidente (penso presidente ora non so come siete organizzati) della vostra associazione: perché ritenevi di non aver sbagliato. La verità invece Gabriè lo sai dove sta? Nel fatto che ABBIAMO SBAGLIATO TUTTI E DUE. E lo dimostrano i risultati. Noi, pur con tutti i simboli, abbiamo preso lo zerocacca per cento e voi, rappresentanti della continuità con l’amministrazione uscente, siete stati bocciati da più dell’ottanta per cento dei cittadini. La differenza però sta nel fatto che io, come vedi, sto qua pronto a mettermi in discussione, e tu, pure dopo un mio sereno commento, stai ancora lì pieno di astio a rivendicare presunte colpe e ragioni esercitando tutto quel “personalismo” che nel commento precedente critichi a parole ma pratichi nei fatti. E il motivo per cui, ad oggi, ho fatto un passo indietro nel campo dell’impegno politico è proprio per evitare che ogni volta che uno accennava a mettere in campo qualche tema si ricominciava con la tiritera dei “personalismi”. E la conferma che ho ragione in merito a tale questione me la stai dando ancora una volta oggi. Infatti, mentre si parlava delle evidenti incapacità politiche dei gruppi dirigenti provinciali tu riattacchi con la pippa del segretario. Allora siccome mi piacerebbe che il dibattito politico virasse decisamente verso argomenti più consistenti io non c’ho proprio voglia di perdere ulteriore tempo ed energie in queste scaramucce. Proprio serenamente e pacatamente, come diceva una persona, se la vuoi capì sta cosa bene altrimenti “ammenn!!!” Ariciao. Salvatore

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