domenica 24 agosto 2014

Allarme acqua a Tofaro e la “pigrizia” dei sorani: la nota di Maurizio D’Andria

Riceviamo e pubblichiamo le seguente nota, a firma di Maurizio D’Andria.

«Approfitto dell’intervista rilasciata dal sindaco Ernesto Tersigni a Sora24.it (vedi l’articolo) dire anche io, visto che sono citato in articolo, alcune cose sull’argomento e magari, togliermi qualche sassolino dalle scarpe. In risposta all’articolo citato, letto solo oggi, ho commentato così: “Nemmeno il mago Silvan è capace di far apparire e poi scomparire in 24 ore inquinanti come il benzene e toluene dall’acqua di Tofaro (e chissà quali inquinanti ancora). Il Sindaco, emanando la prima ordinanza di divieto, è stato come minimo improvvido. Se non è denunciabile lui, lo sarebbe allora la soc. STI di Antonio Accettola. Io opto per l’occultamento… visto i precedenti. Ma fin quando i sorani vorranno restare “PIGRI” in materia ambientale e in materia di diritti e politica, ognuno potrà dire tutto e il contrario di tutto. Chi rischia la salute però sono proprio i sorani, a partire dai residenti di via Tofaro, che continueranno a bere quell’acqua e a non spiegarsi come mai delle tante morti premature per cancro, tumori ed altre malattie.

Non tutte le battaglie ecologiche sono le “mie”. Questa dell’acqua è dei residenti di via Tofaro. Ricordo che un’azienda importante li vicino è già stata condannata per sversamento di rifiuti speciali in discariche abusive (Arpino). Metteteci poi anche la camorra (avete letto l’intervista a Schiavone?) e la mafia e il gioco è fatto. Il Sindaco per combattere l’inquinamento atmosferico va a caccia dei fuocherelli di campagna e ha istituito 4 domeniche “ecologiche”. Che volete di più? Mica la salute? Il “procurato allarme” non lo definisce il Sindaco, bensì il codice di procedura penale”.

Dunque i sorani sarebbero “pigri”. Da cosa derivo questo aggettivo? Ad esempio, dalla visione del numero dei lettori dei singoli articoli che quotidianamente Sora24 pubblica. Oggi ad esempio troviamo che l’articolo del Sindaco ha fatto 1.755 lettori mentre quello della donna sorana denunciata per furto 1.317, quello della pisciata sotto i portici 2.811, quello delle donne 147, quello del Sora calcio 3.696, quello sul museo 513, quello sulla notte bianca dello sport a Sora ben 10.653. Benissimo anche il cambio dei nome di Anna Tatangelo in solo “Anna” (oltre 20.000 lettori). Dunque, a leggere cose “impegnative” si fa certamente molta fatica. Molto meglio la cronaca, il gossip e lo sport. Questa è una fotografia di Sora, di quella Sora che legge il giornale locale Sora24. I sorani sono intellettualmente “pigri”? Per me si.

Sono “pigri” nella politica? Ditemelo voi. Se il sig. Natalino Coletta parla e scrive da anni dei “fossi” e “potature” in via Tofaro con l’oggi vice sindaco Andrea Petricca (pure residente in zona Tofaro) e poco o niente sia sull’inquinamento atmosferico pure registrato da ARPA Lazio nel gennaio 2014 proprio a Tofaro e niente sull’acqua inquinata uscente dai rubinetti di casa sua, mentre l’assessore Andrea Petricca è sempre sollecito nello “smentire” ogni complicazione. Se l’associazione “Insieme per Tofaro” di Domenico Di Maio “critica” i miei articoli, ma non dice una parola su questa vicenda dell’acqua non potabile (presunta) pur avendo accesso alle risultanze delle analisi effettuate dalla società STI dell’ing. Antonio Accettola (anche lui ivi residente). Se i sorani ancora votano i rappresentanti “di quartiere”, anziché persone capaci ed impegnate a 360° ossia, impegnate SU TUTTA SORA E PER TUTTA SORA…

A mio avviso, non è più possibile che i sorani/e diano ancora il voto a chi dice “poi vediamo” anziché a quelli che dicono “facciamo così”. E ogni quartiere di Sora ha il proprio “Rais”, il proprio “Boss”. Una città di soli 26.500 abitanti che non sa ancora esprimere un politico “cittadino” ed è ancora legato al politico “di quartiere”, come la definite? Non per vantare meriti o crediti, ma la vicenda dell’inquinamento da PM 2,5 prodotta dalla turbogas è una vicenda veramente grossa, che trova poco riscontro in casi analoghi anche su scala nazionale. Portare in giudizio penale e civile (Class Action con 102 firmatari) rispettivamente: la multinazionale Burgo Group SpA, l’ente Regione Lazio e 3 suoi funzionari, l’Ente Provincia di Frosinone e l’ente Comune di Sora per presunto “attentato alla salute pubblica e favoreggiamento”, sarà pure una notizia che non trova “audience” (e nemmeno supporto dalla stampa altra a Sora24), ma è comunque una grossa notizia, perché la vicenda riguarda la difesa della salute di circa 45.000 residenti sorani e di Isola del Liri (minimo), certamente messa a rischio dalle elevatissime quantità di PM 2,5 presente nell’aria di Sora. Interessa più città e non la sola Sora.

Vorrei perciò dire ai residenti di via Tofaro e ai loro referenti associativi e politici, al sindaco Ernesto Tersigni e al vice sindaco Andrea Petricca: fateci vedere queste analisi dell’acqua svolte dalla soc. STI in località Tofaro. Fateci vedere anche quelle svolte da ACEA o ARPA che siano. Voglio pure chiedere a tutti i residenti di via Tofaro: ma vi accontentate di ricevere rassicurazioni e/o bugie dal vostro vicino di casa o volete veramente sapere come è la qualità dell’acqua che bevete? Volete veramente “bervi” tutte le chiacchiere che fanno i politici di quartiere o volete veramente stare bene in salute? Allora io dico: se prima si emette una ordinanza “urgentissima” di divieto di consumo ad uso alimentare dell’acqua potabile uscente dai rubinetti di via Tofaro (e nelle acque dei pozzi? E sotto i terreni cosa c’è?) e poi, dopo 24 ore si ritira detta ordinanza (a seguito di altre analisi), è o non è il caso di preoccuparsi e di impegnatesi in prima persona per vederci chiaro? E’ o non è il caso di verificare se è il caso di denunciare qualcuno, se il sindaco Tersigni, l’ACEA, l’ARPA o la società STI di Antonio Accettola, perchè una o più di queste forse non vi sta dicendo tutta la verità (o almeno così sembrerebbe). E’ o non è il caso di scegliere altri candidati sorani “non di quartiere” se si vogliono veramente risolvere tutti i problemi della città? L’Ospedale? La ristrutturazione di Canceglie? Il Distretto del Tessile? Il lavoro giovanile? Le discariche di Valcoperta? Possibile che non si riesca a risolvere nessun problema? Se vogliamo che a Roma ci considerino degli interlocutori credibili bisogna portarci politici credibili. Per il bene di Sora e dei sorani/e».

Maurizio D’Andria

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