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De Donatis demolisce Petricca: la sua storia politica caratterizzata da continui passaggi da un fronte all’altro di ogni schieramento

Quando leggo risposte come quella dell’Assessore Petricca (clicca qui per leggere l’articolo) diventa forte in me la convinzione che bene fa il Sindaco Tersigni ad ordinare alla sua maggioranza di non rispondere alle critiche dell’opposizione. Purtroppo questo invito viene puntualmente disatteso soprattutto dall’ispirato Petricca, che mai nella sua lunga militanza politica ha usato un lessico così complesso e prolisso come negli ultimi tempi. Ma si sa la cultura è contagiosa. Vorrei però limitare in questa breve risposta l’ironia nei suoi confronti, molto più significativa la sua opportunistica storia politica caratterizzata da continui passaggi da un fronte all‘altro di ogni schieramento. A questo proposito posso affermare a ragione che Petricca rappresenta un ulteriore errore di valutazione umana e politica fatto nella passata consiliatura, quando ancora si sperava che l’assessore ballerino non si confermasse uno dei tanti voltagabbana della politica sorana. Proprio siffatti personaggi hanno infine determinato la nostra volontà di candidarci alla guida di una coalizione che ha tagliato i ponti con le scelte comode e di convenienza, con la certezza di costruire basi solide per il futuro. Il 15% di sorani che ci ha sostenuto e che lei continua a disprezzare sono per noi un ottimo viatico. Ma proprio alla città di Sora personalmente devo l’attenzione che pongo alle scelte della sua Amministrazione.

Ed il suo comunicato così lungo, che tocca tanti altri argomenti da me spesso invano chiariti, non risponde in merito al fatto che inizialmente aveva sollecitato un mio intervento. Un’Associazione Culturale che da anni riusciva ad organizzare un evento così significativo, quest’anno ha dovuto abbandonare il progetto perché è mancato il doveroso supporto del suo Assessorato. Oltre tutto non è stato neppure in grado di far pagare a tempo debito il contributo  che l’Amministrazione precedente aveva erogato nel 2011 ed il motivo è che ha preferito fare altro con quei soldi, Caro Assessore! A Sora  si dice in un linguaggio che sicuramente le sue dotte recenti frequentazioni non le hanno fatto dimenticare che “le chiacchiere stanno a zero” ed il 2012 è il primo anno che vede le pagine dei giornali provinciali pieni di belle foto di queste intense e partecipate manifestazioni ovunque in Provincia tranne a Sora, che fino all‘anno scorso ne era protagonista assoluta grazie al lavoro e all’entusiasmo dei tanti volontari delle Associazioni impegnate e grazie all’attenzione costante dell‘Assessorato alla Cultura targato Bruno La Pietra. E poi ancora con questo rancore personale nei confronti della maggioranza Casinelli, con la quale ha collaborato per oltre tre anni della passata consiliatura. Quindi l’Assessore alla cultura si da ancora da fare con i numeri, nonostante avessi cercato di spiegarglielo in tutte le salse: le questioni che riguardano i conti non sono il suo pane. Parliamo dei famigerati mutui per strade e marciapiedi, che ogni tanto qualcuno dei vostri prova a rivendicare come frutto di iniziativa propria.

Spero di tornarci sopra l’ultima volta: la rata prodotta da quelli contratti dall’Amministrazione Casinelli equivale a meno del 13% della rata complessiva  che ogni anno Sora paga per mutui assunti negli anni precedenti (prima di Casinelli). Per capirci meglio con cifre alla mano paghiamo ogni anno  1.650.000 euro per mutui fatti nelle gestioni precedenti al quinquennio Casinelli (quando Petricca era sempre uno dei big dell‘Amministrazione) e circa 240.000 euro per quelli realizzati dal 2006 al 2011 (ed è giusto che i sorani sappiano che nelle riunioni di maggioranza nelle quali si cominciava a parlare dell’esigenza di fare quelle spese di investimento  ricordo l’Assessore Petricca che faceva parte del gruppo consiliare dei socialisti in assoluto accordo con il resto della maggioranza Casinelli, semmai propenso ad accelerare l‘iter per anticiparlo di qualche anno).

Se le cifre da me riportate non sono vere chiamo in causa il collegio dei revisori dei conti del bilancio comunale (se come sembra nel frattempo si sia ricomposto l’organo con il ritiro delle dimissioni della Dott.ssa Marrone senza il bisogno di scannarsi in maggioranza per trovarne il sostituto). I problemi di cassa sono sempre esistiti e sono avvertiti in maniera ancora più allarmante oggi che una filiera di centrodestra dovrebbe quantomeno erogare a Sora il dovuto e che le vostre strabilianti promesse elettorali non riescono ad essere soddisfatte. Ma il dramma è proprio questo: dagli enti sovra comunali, in particolar modo dalla Regione non arrivano né i fondi previsti per legge nel Bilancio e nemmeno altre forme di finanziamento di alcun tipo e grande è la preoccupazione per il futuro… un esempio? Chi pagherà gli 800.000 euro circa spesi durante l’emergenza neve? Dopo che sono venuti a Sora i Grandi politici regionali Polverini e Abruzzese a testimoniare la loro vicinanza e a parlare di “modello Sora”? Credo che ancora una volta saranno i cittadini sorani a pagare… probabilmente anche con i soldi dell’IMU. Per questo motivo sarebbe il caso di pensare meno al recente passato, che ci ha visto rimettere i conti in ordine nel rispetto del Patto di Stabilità e concentrarsi al futuro, se si pensa di averne le capacità, a partire da quello che si preannuncia come  un autunno davvero rovente.

Roberto De Donatis – Consigliere di Patto Democratico

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