giovedì 6 febbraio 2014

Il Movimento CI SIAMO replica al Sindaco di Sora

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato del Movimento CI SIAMO in replica al comunicato di ieri del Sindaco di Sora (clicca qui per leggero).

“Egr. Sig. Ernesto Tersigni perché Lei pone la sua firma sotto “IL SINDACO”?

  • Un Sindaco per definirsi tale non può esibire solo la certificazione di qualche voto preso più degli altri perché questa è solo una carica che se non gli dai corpo e vita, vale quanto l’ultimo che apre la porta al Comune. Lei parlando di pseudo-cittadini mette in discussione la sua funzione e così facendo afferma l’unica cosa giusta in 3 anni di malgoverno che hanno ridotto Sora alla periferia abbandonata di città vere come Cassino, Frosinone, Avezzano, un triangolo i cui angoli crescono mentre al centro c’è solo un iceberg con tanta parte sommersa, ma sicuramente alla deriva.
  • Un Sindaco anche se di facciata, ama i suoi concittadini, persino quando sono maldisposti verso la sua azione di governo, Lei no.
  • Un Sindaco si contorna di persone preparate e al di sopra della media culturale della città che amministra, Lei no.
  • Un Sindaco si preoccupa della salute dei suoi concittadini, promuove e persegue azioni a tutela e salvaguardia di un’aria filtrata male, Lei no.
  • Un Sindaco scende in piazza e fa di tutto con i suoi concittadini, come lo hanno fatto altri che poi hanno ottenuto, oggi in difesa di un Tribunale e di una linea ferroviaria, domani forse per un Ospedale, perché tutti devono avere fiducia che niente rimane intentato, Lei no.
  • Un Sindaco non prende in giro i suoi concittadini rallegrandosi di aver tenuto il Giudice di Pace salvo poi costatare che è rimasto a costo comunale, e significando una grande sconfitta per la città avviando uno strano iter di autonoma e fuori dallo Stato centrale.
  • Un Sindaco si assume le responsabilità delle proprie tasse comunali e di quelle che gravano da altri Enti: da una parte la Tares pagata profusamente per sopperire ad un bilancio negativo di un Consorzio, dall’altra il completo disinteressamento per un acqua pagata in percentuali altissime rispetto alla media nazionale: Lei no.
  • Un Sindaco in un momento di crisi come questo fa quadrato intorno alla sua cittadinanza cercando di contenere progetti e rapporti economici soprattutto con ditte locali, Lei no, ma gli altri sicuramente sì.
  • Un Sindaco si dimostra imparziale con tutti e non estranea alcuni come nella vicenda dei Palazzetti sportivi.
  • Un Sindaco si priva per il bene dell’economia cittadina di un assessore alla cultura che ha dilapidato oltre 400.000 euro in 3 anni per eventi di una mediocrità unica, e di un assessore all’ambiente che a differenza dei restanti 8.091 comuni d’Italia non riesce a fare la differenziata perché “la normativa è in continuo aggiornamento”, Lei no.
  • Un Sindaco non querela per offese quando è il primo ad offendere, non investe di demagogia gli altri quando va in trasmissioni televisive facendosi grande per una paventata rinuncia alla diaria, quando invece non ci sono tracce che ciò sia stato fatto in Atti comunali o in qualche Consiglio Comunale dove per regola andrebbe sottoposta.
  • Un Sindaco non offende associazioni e cittadini, non descrive i suoi concittadini come gente che non sa leggere, persino quello che il Comune NON HA MAI pubblicato, perché come nel Progetto Sprar è verificabile da tutti che sul sito istituzionale NON VI E’ ASSOLUTAMENTE NIENTE di questo progetto, escluso un comunicato generico e neanche particolareggiato, E SOLO chi conosce il progetto con i suoi allegati sul Piano Finanziario Preventivo e l’allegato B del modello di domanda (non pubblicati) può essere certo che il Comune alla voce del “cofinanziamento per l’Ente” giustifica in altro modo rispetto ad altri Comuni che invece mettono la differenza ad un 80% che lo Stato finanzia.
  • Un Sindaco non si indigna per notizie infondate, perché è una indignazione che rivolge contro se stesso reo di non assicurare completa informazione su tutta l’azione di governo, perché ogni cittadino ha il diritto di partecipare e controllare attraverso anche documentazioni e atti visibili a tutti l’attività amministrativa del proprio Comune, ed è fin troppo palese la mancanza di “Trasparenza” nella sua amministrazione.
  • Un Sindaco si può definire tale quando nel corso del suo mandato ha dato prove di esserlo stato, di non essere lì per grazia ricevuta o per riconoscenza verso chi l’ha votato.

Un Sindaco è… e Lei Sig. Ernesto Tersigni ancora non lo è…”

Press Release del Movimento Ci Siamo
a cura di Roberto Iacovissi speaker Ci Siamo

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