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Omicidio Serena Mollicone: si torna in aula il 7 Febbraio

Carabinieri, familiari di Serena e Santino Tuzi ammessi come parti civili. Ora via a una dettagliata analisi di tutti i documenti, prima della decisione sul rinvio a giudizio.

Nessuna decisione definitiva al termine dell’udienza preliminare di oggi, conclusa intorno alle 15:30. Il gup Domenico Di Croce ha ammesso l’Arma dei Carabinieri come parte civile nei confronti di tutti gli imputati al processo per l’omicidio di , la 18enne uccisa ad Arce il 1° Giugno 2001. Ammessi come parti civili anche i familiari di Serena, la figlia e i familiari del brigadiere Santino Tuzi, morto suicida nel 2008.

Assente dall’aula Guglielmo Mollicone, per i noti motivi di salute: «Il fatto che non è qui fisicamente ovviamente si sente: per me era un sostegno, era il mio pilastro» – ha dichiarato in Tv Maria Tuzi, figlia del brigadiere sorano morto dopo aver dichiarato di aver visto entrare Serena nella caserma di Arce il giorno in cui fu uccisa. «Però – ha continuato la donna – è come se ci fosse, io rappresento lui e i familiari, è come se lui è qui con noi»

Prossima udienza fissata per il 7 febbraio, a seguire altre due sedute per le eccezioni e le discussioni. Infine, probabilmente, la decisione sul rinvio a giudizio.