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Parchi pubblici: dieci anni fa sembrava di essere in Germania o Austria [FOTOGALLERY]

“Lo stato delle aree dedicate ai bambini è da anni la cartina tornasole dell’inciviltà in cui Sora vegeta. Qualsiasi amministrazione si sia succeduta non ha ritenuto di dover fare nulla per le nostre ville cittadine dove ruderi di giochi spesso pericolosi spuntano come vecchie macerie in pezzi di terreno polverosi”. Parole dure ma comprensibili quelle di Lucia, che ha espresso il suo disappunto nello spazio dei commenti su Sora24, a margine della segnalazione di un’altra lettrice, Manuela, indignata per la situazione dei giardinetti di Piazza XIII Gennaio.

Sempre Lucia ci ha poi esortato ad affrontare la questione. “Sarebbe ora che il problema venisse affrontato anche da voi di Sora24, che siete ormai considerati da noi lettori come la voce della cittadinanza”. La frase ovviamente ci lusinga, ma al tempo stesso aumenta in noi frustrazione e senso di impotenza, perché in passato, anche prima della nascita di Sora24, raccontammo sul vecchio tuttosora.com lo stato in cui versavano (e versano tuttora) gli spazi verdi della città, tra i quali ad esempio il Parco “Villa di Cicerone” nel quartiere San Domenico. Il risultato di un decennio di articoli e fotografie? ZERO.

Siamo stati duri in questi anni, con interventi ben oltre il limite della decenza che purtroppo non hanno prodotto i riscontri che ci aspettavamo, ossia una manutenzione con scadenza almeno mensile negli spazi verdi della città. Dunque abbiamo fallito. Ma non vogliamo rassegnarci. Perché il fatto che oggi si pensi all’assegnazione in gestione dei parchi come unica soluzione per la loro sopravvivenza è una sconfitta per tutti. Si può rimediare, certo. Ma solo se tutti dimostreremo più interesse per la cosa pubblica.

Non limitiamoci al solito e lapidario “chess’è”! L’erba nei parchi è alta un metro? I giochi per bambini sono danneggiati? Mancano le panchine? ASSILLIAMO sindaci, consiglieri e giunte affinché intervengano, telefonicamente, per strada, ovunque. Così facendo forse essi capiranno che tra le nostre priorità non ci sono solo i piaceri personali ma anche gli spazi pubblici dove portare i bambini o trascorrere semplicemente qualche minuto di serenità. Inoltre, cerchiamo di educare con pazienza i giovani un po’ più irrequieti a rispettare tutte quelle strutture costruite anche con i soldi delle nostre tasse, gli stessi soldi con cui abbiamo costruito o comprato casa.

Le fotografie di seguito raccontano proprio la triste metamorfosi del parco situato a San Domenico, dall’anno della sua inaugurazione (2002) fino ai giorni nostri (2012). Come potete vedere scorrendo le immagini, dieci anni fa era splendido. Se aggiungiamo anche i ricordi dei parchi Santa Chiara e Valente, all’epoca appena ristrutturati, possiamo affermare senza il timore di essere smentiti che entrando negli spazi verdi di Sora sembrava quasi di essere in Germania o in Austria.

Poi, la lenta ed inesorabile distruzione, frutto dell’incuria istituzionale e del disinteresse popolare. Oggi a San Domenico non c’è più gran parte della staccionata, non ci sono più i cestini, le pietre a margine dei passaggi pedonali sono state strappate via dal terreno ed il ponte è pericolante. Cionostante i Sorani e non solo continuano a frequentarlo, soprattutto per passeggiare o correre, testimoniando con la loro attività motoria l’utilità sociale della struttura. Passeggiano e corrono in mezzo all’erba alta un metro ed in mezzo ai rifiuti. Perché nonostante tutto ci credono ancora. Come noi.

Lorenzo Mascolo – Sora24

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