9 marzo 2014 redazione@sora24.it
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Roberto De Donatis replica a Renato Morganti sulla riconversione del Serapide

Immediata la replica su Facebook del consigliere comunale Roberto De Donatis alla nota di Renato Morganti (clicca qui per leggerla).

«Oggi leggo le dichiarazioni del Prof. Ingegnere Renato Morganti, docente universitario e amico da molti anni, il quale giudica impossibile la riconversione del Serapide in città dello studio. È bene ricordare che questa ipotesi è nata in consiglio comunale da parte del sottoscritto e del Consigliere Avv. Enzo Petricca. Orbene il punto di vista tecnico di Renato è legittimo ed ancorato alla realtà dello stato di fatto attuale, che conosce bene, essendo egli stesso stato Assessore all’urbanistica negli anni in cui veniva concepita quest’opera. Il nostro punto di vista è un altro e pretende di aprire una strada ed un obiettivo diverso: gli impedimenti sono molteplici tecnici e giuridici, ma noi vogliamo trasformare l’area attraverso un progetto nuovo, che possa salvare quanto più possibile l’esistente, per trasformarlo da degrado in risorsa, e realizzare la città dello studio, moderna, sicura e funzionale. Nel Medioevo la collettività tirava su opere straordinarie, luce per le generazioni future. Noi vogliamo che a Sora, l’ex Tomassi, il Serapide sia la nostra cattedrale laica, simbolo di speranza per una comunità, fondamento di una vera e propria rivoluzione culturale.»

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