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“Sfascia e acconcia”: tragicomica disamina sui lavori in corso d’opera a Sora

«Al di là del legittimo disagio denunciato dalla cittadina (clicca qui per leggere l’articolo) in merito ai lavori in corso per la rotatoria tra via Cellaro e via  Costantinopoli, insieme alla preoccupazione per lo sperpero di denaro pubblico per la distruzione di marciapiedi costruiti meno di due anni fa e la riduzione di posti auto in una zona urbanisticamente già in difetto di standard, sentiamo il dovere di esprimere ancora una volta tutta la nostra perplessità. Sono opere progettate male ed eseguite peggio perché soggette a continue varianti.

Oltre alla mancanza di sicurezza per i pedoni è evidente che la rotatoria appena posizionata per ora in modo provvisorio consente già di comprendere pericoli e disagi futuri. Una rotatoria piccola che non permette i necessari raggi di curvatura per articolati e mezzi pesanti, che spesso transitano da o per via Cellaro. Una rotatoria troppo vicina al passaggio a livello, il quale quando è chiuso creerà enormi problemi di sicurezza e di traffico.

Per non parlare della strana forma dell’isola spartitraffico tra via Costantinopoli e via Ferri, con isole pedonali ampie, che causano la perdita di ulteriori spazi di parcheggio. Senza dimenticare i pluriennali lavori delle rotatorie di Piazza Risorgimento,  i cui lavori procedono a passo d’oca tra continui ripensamenti “sfascia e acconcia”. Una gimcana che mette a dura prova tutti i giorni  nervi e riflessi degli automobilisti. Il progetto sulla Sicurezza stradale costa 600.000 euro, di cui 300.000 euro di fondi comunali e 300.000 regionali.

Un progetto che comprende l’assunzione dei 5 vigili per un anno, che, invece di fare i vigili ordinari, avrebbero dovuto fornire i dati del traffico per uno studio preliminare per i due ingegneri gestionali, mai assunti nonostante un bando. Un progetto che ha consentito la beffa degli inutili velOk pure fuorilegge. E le rotatorie appunto. In questo progetto l’unica certezza è che se questi soldi fossero stati spesi nel rifacimento delle tante strade ancora malridotte, avremmo meno buche, meno incidenti e minori costi assicurativi a carico del comune. Ma questa sarebbe l’ordinaria amministrazione che potrebbe  fare un qualunque commissario prefettizio».

I consiglieri Comunali
Roberto De Donatis
Antonio Farina

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