venerdì 28 febbraio 2014

DOPO CALCIATORI E STAFF PARLANO I PRESIDENTI DEL SORA CALCIO

A seguito del comunicato stampa emesso stamane dai giocatori e dallo staff del Sora Calcio, abbiamo contattato il Presidente Andrea Pecorelli per conoscere anche il punto di vista societario sulla vicenda. Di seguito la sintesi del suo intervento telefonico.

«Anzitutto non siamo d’accordo con la parola ‘shock’ presente nel titolo dell’articolo, il cui contenuto è peraltro condiviso da noi al 100%, in quanto tutti coloro che s’interessano abitualmente delle vicende riguardanti il Sora Calcio conoscono abbondantemente i fatti. Con l’aggiunta della parola sopra menzionata, permetteteci di sottolinearlo, veniamo ingiustamente dati in pasto alla piazza. Dopo tutto quel che abbiamo fatto e che continuiamo a fare per il Sora, tutto ciò ci sembra alquanto ingeneroso.

Ma parliamo di numeri. A tutt’oggi, insieme al mio socio Fabio Attianese, abbiamo sborsato qualcosa come 100 mila euro per pagare vertenze, utenze, appartamenti e quant’altro inerente alle stagioni precedenti. Da poco abbiamo ovviamente detto basta, perché, come annunciato pubblicamente la scorsa estate, non siamo né Moratti né Agnelli. Al contrario, siamo persone con un’unica passione: il calcio. Ad inizio stagione, come tutti coloro che si occupano di questo sport, abbiamo stanziato un budget che non immaginavamo dovesse servire per pagare cose diverse dalle spettanze dei nostri calciatori.

Attualmente il monte ingaggi di squadra e staff ammonta all’incirca a 23 mila euro al mese. Calciatori e tecnici sono indietro con gli stipendi, vero. Ma noi i nostri soldi li abbiamo spesi per pagare i debiti accumulati dalle gestioni precedenti, anche questo è un dato di fatto inconfutabile. Per ovviare al problema siamo stati anche costretti, nostro malgrado, allo sfoltimento della rosa di partenza, che aveva altri obiettivi rispetto all’attuale situazione di classifica. Purtroppo non è bastato, perché ogni settimana continuano ad arrivare richieste di pagamento che dovrebbero essere onorate da chi ci ha preceduto.

Gli incassi al botteghino sono imbarazzanti. Duecento spettatori scarsi a partita, in una città che abitualmente, anche nelle categorie dilettantistiche, ha sempre superato abbondantemente almeno le mille presenze allo stadio, rappresentano l’ennesimo problema che siamo stati chiamati ad affrontare.

Non abbiamo mai nascosto i nostri sentimenti ed approfittiamo dell’occasione per ribadire che ci siamo sinceramente affezionati a questa città. Tuttavia così non si può più andare avanti. Abbiamo bisogno subito di un segnale da parte di tutti, a cominciare dal derby di domenica prossima».

Lorenzo Mascolo – Sora24

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