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COMUNICATO STAMPA

Sora, nuova Direzione scientifica Museo Civico: l’affondo di Manuela Cerqua

La Consigliera comunale: «Chiunque sia l’aspirante direttore, fosse anche un luminare, è del tutto anomalo che un bando pubblico escluda giovani qualificati e non già in pensione».

«La riflessione sulla stampa dei giorni scorsi riguardava le progettualità concrete messe in campo dall’Assessorato alla Cultura circa lo sviluppo culturale della città e del territorio a medio e lungo termine. Si auspicava che fondi pubblici venissero orientati verso progetti sostenibili. Tutto è passato in secondo piano rispetto alla affermazione che per far questo non siano sufficienti solo eventi una tantum, dei quali si riconosce comunque la valenza e la ricaduta nell’immediato sulle attività.

A tal proposito non erano mancati apprezzamenti per l’organizzazione del cartellone degli eventi natalizi, in particolare per l’encomiabile lavoro di associazioni, commercianti e cittadini. A preoccupare era ciò di cui da giorni si vociferava fuori e dentro il palazzo: la direzione scientifica del museo civico.

Proprio queste sommesse voci hanno portato nei giorni scorsi ad alzare la mia. Da tempo si sente parlare non di come indire un concorso pubblico per individuare un valido professionista per questo ruolo, né di come trovare nel bilancio la copertura finanziaria (per i comuni si tratta di pochi spicci). Si sente parlare, invece, di come affidare l’incarico ad uno specifico “soggetto in quiescenza”.

Non volevo dar adito a tali voci, credendo nella correttezza dell’azione politico-amministrativa. Non è mia intenzione neanche entrare nel merito dei titoli del soggetto in parola.

Resto però esterrefatta dalla Delibera di Giunta n. 9 del 13.01.2021  e dal relativo Avviso pubblicato oggi e in scadenza il prossimo 24 gennaio (solo 8 giorni!). L’Avviso è riservato a soggetti in quiescenza e non prevede compenso professionale né rimborsi spese. Inaccettabile, soprattutto in qualità di professionista dei beni culturali per anni impegnata, con tanti colleghi, per il riconoscimento delle professioni culturali, soprattutto in ambito museale.

Lavorare gratis per la cultura. Offrire lavoro intellettuale a compenso zero è una storia che si ripete periodicamente. Questa volta non si tratta di tipologie di professioni sotto i riflettori, ma di un ruolo di primo piano e di alto profilo come il direttore scientifico di un museo. Quel museo che fino al 2016 era uno dei fiori all’occhiello dell’Organizzazione Museale Regionale e del Sistema museale archeologico “Proust”.

Una richiesta insolita che ha già messo in allarme il mondo degli archeologi, esperti di valorizzazione, direttori di musei, operatori e curatori museali, che ritengono inconcepibile la diffusione di simili bandi che, offrendo lavoro gratuito, sviliscono e ledono la dignità dei professionisti dei beni culturali. È profondamente immorale che tale richiesta parta proprio da un’amministrazione pubblica.

Alla gratuità si aggiunge la quiescenza. Chiunque sia l’aspirante direttore, fosse anche un luminare, è del tutto anomalo che un bando pubblico escluda giovani qualificati e non già in pensione. Inoltre, il fatto che nell’Avviso non sia specificata la composizione della Commissione valutatrice, come invece è previsto, e il limite di pubblicazione dell’atto di soli 8 giorni, lasciano dubbi circa la poca trasparenza della procedura.

Spero che il Collettivo “Mi Riconosci? Sono un professionista dei beni culturali, l’ANA – Associazione Nazionale Archeologi e la CIA – Confederazione Nazionale Archeologi attenzionino la questione e procedano a tutte le opportune valutazioni, portando la discussione nelle sedi preposte o che riterranno più opportune. Intanto questa sarebbe la (Nuova) ERA che avanza, già dimentica dei buoni propositi di soli pochi mesi fa. Chissà quando i mesi diverranno anni».

Clicca qui per leggere la replica dell’Assessore alla Cultura e Vice Sindaco Maria Paola Gemmiti.

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